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30. 11. 2020 08:57

Milano perde un’altra attività: chiude il ristorante “Saigon”

Il ristorante "Saigon" chiude i battenti. Il proprietario Luca Guelfi rammaricato afferma. «Milano non è più Milano»

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La crisi economica generata dal Covid fa un’altra vittima in città. Chiude i battenti il ristorante “Saigon” in via Archimede.

La chiusura. «Per la prima volta nella mia vita, devo gettare la spugna non per colpe mie – scrive il proprietario Luca Guelfi in un lungo post su Facebook -. Non avevo sbagliato niente. Il ristorante più bello di Milano, almeno, così dicono in tanti. Si mangiava da dio, l’atmosfera elegante ma non respingente, i profumi, le candele, la musica! Entrandoci era un viaggio: New York, Hong Kong, Los Angeles. Ti sentivi in qualsiasi parte del mondo . Il pubblico era internazionale, stranieri di passaggio a Milano per business o per turismo. La maggior parte dei clienti erano a Milano per l’industria della moda. Pochi Italiani, ma quelli con gran gusto. Era la mia cucina preferita. Abbiamo chiuso per un doloroso ridimensionamento del Gruppo».

Per l’imprenditore la chiusura è un colpo al cuore, soprattutto per lui che era andato controcorrente durante il lockdown aprendo “Via Archimede gastronomia di quartiere”, una delle prime dark kitchen a Milano, ovvero una cucina senza ristorante.

Il Saigon aveva aperto a giugno 2017, andando ad aggiungersi agli altri locali milanesi di Guelfi come il Canteen e il Shimokita. «È il locale fra tutti, che in una situazione cosi difficile – continua il post dell’imprenditore -, non sarebbe riuscito ad andare avanti. Milano non è più Milano. E probabilmente prima di rivederla come era , passerà un po’ di tempo. Troppo per riuscire a stare in piedi. Sto facendo di tutto per collocare i collaboratori in altre strutture».

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