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19. 07. 2024 08:59

Milano Città 30, i nuovi limiti potrebbero aumenterare l’inquinamento dell’aria sotto la Madonnina

Questo è quanto emerge da uno studio del Mit Senseable City Lab, presentato al terzo forum di 'The Urban Mobility Council' promosso dal Gruppo Unipol

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Il limite di velocità a 30 chilometri all’ora potrebbe aumentare le emissioni inquinanti. Questo è quanto emerge da uno studio del Mit Senseable City Lab, presentato al terzo forum di ‘The Urban Mobility Council’ promosso dal Gruppo Unipol. La ricerca, focalizzata sulla città di Milano, indica che l’introduzione del limite potrebbe far aumentare le emissioni di CO2 fino all’1,5% e quelle del particolato del 2,7%. La ragione è che i motori termici moderni sono progettati per essere più efficienti a velocità di 70-80 chilometri orari.

Milano Città 30, i dati

Con l’iniziativa ‘Milano Città 30’, promossa anche dall’Amministrazione comunale di Milano, si osserva un lieve incremento dell’inquinamento insieme a un aumento dei tempi di percorrenza. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che l’impatto varia a seconda della zona e della tipologia di strada. «I risultati presentati al ‘The Urban Mobility Council’ sono solo l’inizio di una ricerca che si amplierà per supportare le amministrazioni nella gestione della mobilità urbana», ha dichiarato Carlo Ratti, direttore del Mit Senseable City Lab.

Inquinamento a Milano
Inquinamento a Milano

Milano Città 30, le vie

A fine giugno, il Comune di Milano ha annunciato la selezione delle prime sette strade con il limite a 30 km/h, tutte in prossimità di istituti scolastici: via Corridoni (scuola primaria Cuoco-Sassi), via Cardinal Mezzofanti (con un asilo e una primaria), via Sabatino Lopez (asilo), via Oglio (scuola d’infanzia), via Graf (scuola d’infanzia), via Fara (primaria) e via Imbriani (scuola d’infanzia). Secondo il sindaco Beppe Sala, il limite ha senso, con l’obiettivo di estendere la misura a un centinaio di vie, dove verranno anche installati degli autovelox.

Non solo Milano Città 30

Il recente report di AMAT ha evidenziato due principali tendenze nelle aree a traffico limitato (ZTL) di Milano: un progressivo cambio del parco veicolare verso motorizzazioni meno inquinanti e una diminuzione generale degli ingressi nelle ZTL. L’analisi dei tipi di propulsione dei veicoli è stata condotta nel mese di febbraio, scelto per la sua neutralità in termini di festività ed eventi.

I dati mostrano una significativa riduzione dei veicoli diesel in Area B, compensata da un aumento delle auto ibride. Le auto ibride, infatti, sono passate dal 9% nel 2022 al 17% nel 2024, e insieme alle auto elettriche, rappresentano quasi un quinto dei veicoli in Area B. I veicoli diesel, invece, sono scesi dal 40% del 2022 al 30% nel 2024.

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