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03. 03. 2021 10:20

Milano, l’effetto Covid fa crollare gli affitti, ma non dappertutto

Qualcosa è cambiato nel panorama degli affitti a Milano, ma sono presenti alcune anomalie

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Nonostante la pandemia, il prezzo degli affitti a Milano in questo ultimo anno si è mantenuto su valori piuttosto alti con i proprietari orientati a tenere sfitti i propri immobili, piuttosto che svendere. Ma sembra che al momento qualcosa si sia incrinato anche in questo settore. Ad evidenziarlo l’ultimo studio di Abitare Co. che raffrontando Milano con le altre grandi metropoli europee evidenzia come proprio nel capoluogo meneghini ci sia stato uno dei crolli più importanti.

La situazione. Milano, tra le metropoli europee analizzate, è al penultimo posto con un calo del 4,5% dei valori di locazione. Dietro di lei solo Barcellona. Guardando in dettaglio le fluttuazioni cittadine, in zona Romagna-Umbria la smaterializzazione degli universitari vale addirittura con un -12,5%, seguono poi Certosa e Forlanini e, con cali superiori all’8%, Isola, Repubblica-Centrale, Tortona-Savona, Greco e via dei Missaglia.

Osservando le diverse tipologie abitative, si nota nello specifico un calo dei prezzi per le stanze pari all’11,1%, con un canone mensile di 570 euro. Gli affitti dei monolocali sono calati in media del 3,1% per un costo di 878 euro, mentre i bilocali del 3,4% per una cifra media di 1,140 euro.

affitti brevi

In controtendenza invece le zone con nelle vicinanze un ospedale. Questo è dovuto alle lungodegenze provocate dal Covid che hanno fatto aumentare le domande in queste zone. Così si spiega l’aumento del 9% degli affitti in zona baggio grazie alla presenza degli ospedali San Paolo e San Carlo. Tra i segni positivi anche Barona e Lorenteggio (+1%) con Corvetto, Trenno e San Siro. Sull’exploit del «borgo» dopo Forze Armate conta anche l’annuncio del prolungamento del metrò rosso e la sopravvenuta esigenza di quartieri-villaggio in ottica «15 minuti», anche lontani dal centro. San Siro (+4,2%) e Trenno (+3,6%).

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