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06. 08. 2021 01:57

Milano si prepara ad una Pasqua blindata ed ad un aprile con poche libertà

La Lombardia resterà in zona rossa almeno fino all’11 aprile, ma dopo il ponte riapriranno le scuole fino alla prima media. Da domani a lunedì ok alle visite presso parenti e amici

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C’è il ritorno a scuola in presenza nell’uovo di Pasqua delle famiglie milanesi. E’ la novità più significativa del nuovo decreto varato dal Governo Draghi per contenere i contagi da Covid-19.

Sostanzialmente, fino al 30 aprile, tutto il Paese resterà in zona rossa o arancione, con la possibilità di qualche deroga verso il giallo qualora il numero di positivi, ricoveri e vaccinati lo consentirà su specifici territori. Nel frattempo per la Lombardia anche dopo Pasqua ci sarà ancora semaforo rosso, quindi almeno fino a domenica 11 aprile.

Festività. Da domani, sabato 3 aprile, a Pasquetta, lunedì 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa, come a Natale. Non si potrà circolare neanche all’interno del proprio Comune ma è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi in ambito regionale in massimo due persone più i minori di 14 anni conviventi per andare a trovare parenti o amici: tale concessione decadrà nelle zone rosse a partire da martedì 6 aprile.

Dopo Pasqua. Si tornerà in presenza anche nelle zone rosse fino alla prima media mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma al 50%. I presidenti di Regione, a differenza di quanto è stato fino ad oggi, non potranno emanare ordinanze più restrittive per chiudere le scuole.

Deroghe. Il nuovo decreto prevede una verifica a metà aprile: se la situazione epidemiologica lo consentirà, si valuterà la possibilità che le zone dove la diffusione del virus è più contenuta possano tornare in giallo e, dunque, procedere ad alcune riaperture, in particolare di bar e ristoranti, cinema e teatri.

Viaggi. Restano vietati gli spostamenti tra le Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa (attenzione, però, alle ordinanze restrittive emanate a livello locale). E’ confermato il coprifuoco in tutta Italia dalle 22.00 alle 5.00. Per spostamenti all’estero l’ordinanza del Ministro della Salute, Roberto Speranza, valida fino al 6 aprile prevede che tutti coloro che hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia in uno o più Stati e territori dell’Unione Europea siano obbligati a sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ad un periodo di cinque giorni di quarantena.

Locali. Resta possibile solo l’asporto, fino alle 18.00, per i bar senza cucina, mentre per tutti gli altri locali, compresi i ristoranti, il takeaway è consentito fino alle 22.00.

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