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07. 05. 2021 18:46

Milano, ristoranti presi d’assalto: i titolari organizzano doppi e tripli turni

Nonostante le restrizioni, ottimi numeri per i ristoranti in questo weekend di zona gialla

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Ristoranti stellati, locali medi e trattorie sono stati presi d’assalto dai clienti in questo primo weekend di zona gialla a Milano. L’affluenza è stata talmente alta, che i ristroratori hanno organizzato doppi e tripli turni di servizio, con gli avventori disposti a pranzare anche dopo le 15.

Sold out. Tantissimi i clienti rimbalzati nel fine settimana. Inoltre moltissimi locali hanno deciso di aprire esclusivamente il weekend. È il caso ad esempio di Chunk-Smoke and Spirits a Ripa di Porta Ticinese. «Apriamo solo nel week-end anche noi – conferma Stefano Rollo, uno dei soci  – . Noi normalmente aprivamo solo di sera, facciamo piatti importanti e cocktail, non è un posto da mezzogiorno. Eppure, appena abbiamo detto che avremmo lavorato nel week-end ci hanno subissati di richieste. Ieri alle 18 mandavamo via gli ultimi avventori, dalle 16,30 sono venuti per gli aperitivi. Nonostante la temperatura, abbiamo servito anche ai tavoli all’esterno».

David Ranucci è il proprietario di quattro locali molto popolari a Milano: Giulio pane e ojo, Casa tua, Abbottega e Pizzottella. Anche lui in un’intervista a Repubblica ha raccontato come i locali siano stati presi d’assalto durante il weekend.

ristoranti milano

«Abbiamo aperto subito, lunedì, e devo dire che per tutta la settimana abbiamo lavorato bene, c’è tanta voglia di uscire – afferma Ranucci -. Ma nel week-end è stato un autentico delirio. C’è chi mi ha supplicato di farlo pranzare alle 15,30. Mai successo a Milano. Abbiamo grandi spazi, ma non c’era un buco. So che tanti colleghi non aprono in settimana, hanno paura di sostenere altre spese senza incassare: li capisco, la situazione è drammatica. Io vivo in Spagna, a Madrid i ristoranti possono stare aperti fino alle 22, che per le abitudini locali è prestissimo: ma le abitudini si possono cambiare, e infatti è successo così. Forse si potrebbe fare anche qui, permettere di aprire fino alle 20 o 21, farebbe piacere ai clienti e darebbe una boccata d’ossigeno ai ristoratori».

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