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01. 12. 2022 08:49

Milano Santa Giulia: finalmente partono i lavori

Firmata la variante al piano e tutte le carte burocratiche, il quartiere può finalmente svilupparsi

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Firmata la convenzione urbanistica per la Variante al Piano Integrato di Milano Santa Giulia, finalmente possono partire i lavori che porteranno al completamento del quartiere. Ad annunciarlo è stata Risanamento, con la propria controllata Milano Santa Giulia, insieme al Comune di Milano ed Esselunga.

Milano Santa Giulia, finalmente partono i lavori di costruzione del nuovo quartiere 

«Questa firma è l’atto conclusivo che ci permette di portare a compimento con successo il lungo iter autorizzativo che ha portato alla rivisitazione del progetto del 2005, rendendolo più aderente alle mutate condizioni del mercato e permettendo il completamento di un’iniziativa di significativa rilevanza per la città di Milano – le parole di Davide Albertini Petroni, Amministratore Delegato di Milano Santa Giulia – ora si può iniziare ufficialmente la realizzazione dei lavori di costruzione che arricchiranno la città di un nuovo quartiere con diverse funzioni di interesse generale destinato a diventare un primario polo di aggregazione sociale e culturale».

Tutti i lavori che verranno realizzati 

I lavori che porteranno al completamento del quartiere di Milano Santa Giulia comprendono l’edificazione residua di circa 400.000 mq per la maggior parte a destinazione residenziale, in aggiunta ai 250.000 già edificati nella zona prospicente alla stazione di Rogoredo. La firma rappresenta l’avvio della fase attuativa del progetto di Variante partendo con la progettazione esecutiva e la costruzione delle opere urbanistiche e infrastrutturali previste dal progetto di sviluppo dell’area e specificatamente le opere legate alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. 

Scuole, arena e molto altro in arrivo

La firma ha spiegato l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi «è il passo fondamentale per la realizzazione di uno dei progetti di rigenerazione più estesi d’Europa, che include l’Arena per le Olimpiadi invernali e la nuova tranvia, concepita secondo le tecnologie più innovative e sostenibili. Il progetto complessivo è radicalmente ripensato rispetto a quello originario, con importanti ricadute pubbliche, un parco di 360.000 mq, servizi locali, scuole dell’obbligo di ogni grado, funzioni di scala internazionale come la nuova Arena e la nuova sede del Conservatorio». 

Che cos’è Milano Santa Giulia

Il progetto di Milano Santa Giulia si sviluppa su una superficie complessiva di 1.200.000 mq e prevede la realizzazione di 658.380 mq edificabili di cui circa un terzo già completati nelle adiacenze della Stazione di Rogoredo, per il 60% dedicati alla residenza oltre ad una zona di retail urbano a servizio del quartiere ed un parco pubblico di oltre 360.000 mq. Il progetto ha tra i suoi principali obiettivi quello di dar vita a un quartiere che possa divenire un sistema sostenibile in grado di far emergere una nuova comunità sociale così da rappresentare un modello di sviluppo replicabile non solo a Milano, ma, anche, nelle altre città.

Un concept realizzato nel 2005

Si conferma la radicale ridefinizione del concept del progetto del 2005 (da quartiere élite a quartiere aperto) con un significativo potenziamento dei servizi ricreativi, sociali e culturali per la collettività ed è confermato anche il punto di qualificazione distintivo del progetto, a supporto della nuova proposta di valore, che mira ad una elevata sostenibilità ambientale e qualità urbana (primo progetto in Italia ad aderire al protocollo LEED Neighborhood Development) e a valorizzare il concetto di Resilienza della città. Il punto di partenza è il riconoscimento di un ruolo centrale ai servizi: pubblici o di interesse pubblico-generale, di livello comunale e/o sovracomunale, anche di proprietà e/o gestione privata. A questi si affianca il ruolo dei “vuoti” urbani, del “non costruito” quali luoghi della comunità deputati allo sviluppo e alla crescita di una nuova forma di socialità: lo sviluppo degli spazi pubblici dovrà favorire l’aggregazione sociale e contemplando luoghi per il tempo libero, per le attività sportive, per eventi artistici e culturali. L’organizzazione spaziale dei pieni e dei vuoti si costituisce sulla densità degli isolati e sulla qualità morfologica e architettonica degli edifici: questa scelta ha permesso di liberare ampi spazi per la socialità, pubblici e privati: parco, giardini, piazze e percorsi pedonali.

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