Milano saldi
Milano saldi

È stato stimato in 430 milioni di euro il giro d’affari a Milano e area metropolitana per i saldi invernali, che vivranno nel prossimo fine settimana il punto apicale, visto che sarà il primo weekend con la città a pieno regime dopo le vacanze estive. Secondo Federmoda, per i saldi a Milano, le famiglie dovrebbero spendere mediamente 362 euro a famiglia e di 166 euro a persona, che si troveranno di fronte uno sconto medio del 40%.

A Milano con i saldi è previsto anche l’arrivo di numerosi turisti russi

La ripartenza. Secondo i commercianti, l’andamento dell’inizio della stagione delle svendite invernali è stato positivo, con un incremento medio tra il 6 e 7% rispetto all’avvio dello scorso anno. E in questi giorni si attende anche l’arrivo di numerosi turisti russi, vista la concomitanza con le feste del Capodanno ortodosso (14 gennaio).

Le regole. E’ in atto anche l’iniziativa “Saldi chiari”, promossa da Confcommercio Milano in sintonia con le associazioni dei consumatori, con una serie di garanzie per i consumatori, dal pagamento al cambio merce.

«Un momento importante per tutti i commercianti, con l’auspicio che possano trarre benefici per la propria attività, e un’opportunità per i consumatori alla ricerca dell’affare giusto a costi ridotti – spiega l’assessore regionale al Commercio, Alessandro Mattinzoli -. Ancora una volta in un’ottica di una corretta tutela di chi si appresta ad affrontare acquisti, risulta fondamentale il ruolo dei Comuni a cui è affidato il compito di controllare e verificare il rispetto delle regole. L’obiettivo condiviso deve essere quello di rafforzare il rapporto di fiducia tra l’operatore commerciale e il cliente che deve essere basato su regole di trasparenza, legalità e concorrenza leale».

Le regole dei saldi

Tra le regole da rispettare, nei saldi a Milano, ci sono quelle dell’informazione e tutela dei consumatori con i commercianti che hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. I prodotti in saldo, inoltre, devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli).