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10. 12. 2022 09:14

Milano svela «Un altro Rinascimento», la mostra di Bosch a Palazzo Reale

'Bosch e un altro Rinascimento' è un viaggio nel fantastico, ma anche un progetto culturale ambizioso

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È una mostra visionaria, immaginifica come lo sono le invenzioni figurative di Jheronimus Bosch quella che dal 9 novembre al 12 marzo ospiterà a Palazzo Reale alcuni capolavori mai visti in Italia dell’artista fiammingo, come il trittico delle Tentazioni di Sant’Antonio arrivato da Lisbona, che apre l’esposizione.

La mostra

‘Bosch e un altro Rinascimento’ è un viaggio nel fantastico, ma anche un progetto culturale ambizioso di cooperazione internazionale, partito cinque anni fa, che vuole riscrivere la storia, ovvero che propone «una revisione del Rinascimento, il momento in cui è nato il mondo moderno» spiega uno dei curatori, Bernard Aikema, che è uno dei maggiori storici dell’arte al mondo.

palazzo reale

Le opere esposte

L’idea è che nel Rinascimento, accanto al classicismo, si faccia strada una via diversa, che ha influenzato anche gli artisti successivi fino al Barocco. L’esposizione – in cui è presente un centinaio di opere, incluse incisioni, sculture, arazzi e oggetti rari, come l’automa diabolico della collezione Settala – si apre proprio con il trittico di Lisbona, una sorta di bandiera che «introduce tutto il linguaggio artistico, nuovo ed inquietante, di fuochi, mostri e scene oniriche creato da Bosch a cavallo fra il Quattrocento e il Cinquecento», aggiunge Aikema.

Il racconto

Il racconto mostra come la fortuna del suo linguaggio – nonostante lui sia nato e abbia vissuto nelle Fiandre – sia partita dal Sud, da Paesi come Spagna e Italia, dove fu collezionato dal cardinale Domenico Grimani. Il trittico dei Santi Eremiti della Galleria dell’Accademia di Venezia, la Tentazione di Sant’Antonio del Prado, le opere della sua bottega, di chi a lui si è ispirato come Brughel il vecchio ma anche il Garofalo, di cui è esposto il Paesaggio con corteo magico del 1528 o il Vertumno di Arcimboldo.

Dagli Uffizi a Milano

Alcune delle opere, come quelle provenienti dal museo Làzaro Galdiano di Madrid e delle due opere prestate dalle Gallerie degli Uffizi dovranno rientrare nelle loro sedi prima della conclusione dell’esposizione a causa della loro fragilità. A completare l’esposizione, “Tríptiko. A vision inspired by Hieronymus Bosch” installazione visiva firmata dagli artisti Karmachina.

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