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Milano
01. 12. 2022 08:05

Milano violenta, il sindacato: «Poca sicurezza, chiudiamo i market h24»

I commercianti hanno paura di baby gang, furti e minacce 

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C’è poca sicurezza in città, motivo per il quale il sindacato UGL (l’Unione Generale del Lavoro) della grande distribuzione chiede la chiusura dei supermarket aperti 24 ore su 24 di Milano. 

Quali sono i supermercati aperti 24 ore su 24 a Milano

I supermercati aperti 24 ore su 24 di Milano sono praticamente tutti negozi a marchio Carrefour, catena internazionale che ha esportato da altri paesi questo modello anche nel nostro. C’è quello di piazzale Siena, Farini, corso Lodi, viale Monza, via Uruguay, via Benedetto Spinoza, Ripamonti, via Senatori, via dei Missaglia, via Boifava, piazza Diocleziano, via Carlo Espinasse e Carrefour Vespucci, il super di piazza Principessa Clotilde, il primo in cui la catena francese nel 2012 aveva deciso di iniziare questo percorso. 

Market aperti h24, le lamentele dei commercianti e il presidio di protesta

Le lamentele dei commercianti sono tante. Si ha paura delle baby gang, che sfasciano le vetrine e ovviamente i prodotti; ma anche dei malviventi, che minacciano i cassieri per avere i soldi guadagnati. E poi c’è chi ruba bottiglie di alcolici, chi lascia siringhe nei bagni dei dipendenti e così via. E per settimana prossima il sindacato UGL sta organizzando, presso il Carrefour di piazza Principessa Clotilde, un presidio di protesta per chiedere lo stop alle aperture al pubblico di notte. «Per la sicurezza dei dipendenti, ma anche dei pochissimi clienti che vengono a fare la spesa di notte – afferma Antonio D’Avolio, funzionario Ugl della grande distribuzione – la prima richiesta è di chiudere di notte tutti i supermercati, è anche anti economico, serve solo a fare rifornimento degli scaffali e dare più libertà di circolare all’interno dei negozi ai clienti di giorno, ma è un modello che non funziona. Se vogliono tirare dritto, allora chiediamo almeno all’azienda di investire di più in vigilanza, una sola guardia di notte non basta». 

supermercato

Il recente caso dell’assalto al supermercato di Assago

La polemica, che già maturava all’interno dell’azienda da diverso tempo, è chiaramente esplosa dopo il recente caso del Carrefour Mirafiori di Assago, dove un 46enne con problemi psichici, Andrea Tombolini, ha accoltellato cinque passanti e ucciso un dipendente dell’azienda, Luis Fernando Ruggieri. Di certo è difficile immaginare che più guardie giurate in quel caso avrebbero potuto bloccare l’aggressore, ma di certo, con l’aumento di rapine e aggressioni all’interno dei supermercati e farmacie milanesi, avere maggiore quantità di vigilanti potrebbe essere un primo deterrente. 

Il supermercato aperto di notte non ha clienti

Di notte, insiste D’Avolio, «i clienti sono una decina, i market vengono frequentati da sbandati, tossicodipendenti, piccole bande che saccheggiano gli scaffali e minacciano cassieri e vigilantes, in un caso hanno aggredito anche una guardia di recente. Non ci sono incassi ma problemi, è un boomerang ormai. Abbiamo sollevato il problema all’azienda, dovrebbe avere un incontro a breve ma se non arriveranno risposte soddisfacenti convocheremo un presidio di protesta».

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