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22. 05. 2022 18:52

Nuovo San Siro: Sala vs Agnelli, chi ha ragione?

L’ennesima puntata di una storia che sta stancando la cittadinanza

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Andrea Agnelli lo ha definito «antifunzionale», Beppe Sala è sicuro che con la nuova proprietà del Milan non cambierà nulla, ma quale sarà il futuro del nuovo San Siro? E soprattutto, chi ha ragione tra i due contendenti? L’ennesima puntata di una farsa che sta davvero stancando la cittadinanza.

Nuovo San Siro, la posizione di Andrea Agnelli

Facciamo un passo indietro. Nei giorni scorsi Andrea Agnelli, presidente della Juventus, società che ha uno stadio di proprietà e modello che vorrebbero seguire Milan e Inter, ha definito San Siro antifunzionale per qualsiasi attività: «Ha fatto il suo tempo – le sue parole durante un evento svoltosi proprio nella pancia del Meazza – lo stadio di proprietà è fondamentale, ho sempre suggerito a Inter e Milan di avere stadi individuali: sportivamente parlando non è l’ideale, anche se a livello economico posso capirlo. Però non ti permette di avere la simbologia dello stadio di proprietà». Una dura critica da parte di chi, con lo stadio di proprietà, l’Allianz Stadium di Torino, ha avuto una crescita del fatturato del 700% rispetto all’ex Comunale».

nuovo san siro

La calma di Beppe Sala sulla questione San Siro

Chi professa calma e continua sulla sua strada è il Sindaco di Milano, Beppe Sala. Il quale è sicuro che anche un’eventuale cessione del Milan da parte dell’attuale proprietario, il Fondo Elliott, non comporterebbe nulla: «Qualora il Milan fosse ceduto non cambierebbe nulla, anzi una nuova proprietà che garantisce una presenza per molti anni può solo facilitare le cose». La calma del sindaco fa da contraltare, però, al tempo che passa. E che non gioca di certo a favore dell’amministrazione comunale, nonostante lo stesso Sindaco inneggi al suo operato: «in questo momento siamo in grado di decidere a chi affidare il processo di Dibattito pubblico – le sue parole, riferite all’idea ormai pronta di avere un dibattito pubblico per risolvere il tema attorno al nuovo San Siro, cosa che comporterà però un allungamento dei tempi di almeno altri quattro mesi – ma le squadre devono proporre un progetto, non uno esecutivo ma qualcosa di più di un rendering».

ddl zan, Beppe Sala
ddl zan, Beppe Sala

Milan e Inter con il coltello dalla parte del manico

È incredibile, però, constatare come nonostante Milan e Inter stiano dominando il panorama italiano calcistico (lo Scudetto si fermerà sicuramente in città, con i rossoneri ad oggi in vantaggio di due punti sui nerazzurri a quattro giornate dal termine della stagione) l’amministrazione comunale non riesca a trovare una vita d’intesa con le stesse; due aziende private che tengono alto il nome della città che non vengono trattate, forse, come ci si potrebbe aspettare. Quale sarà la prossima mossa del sindaco? Di certo questo continuo tira e molla è una situazione che sta stancando la cittadinanza intera, non solo i residenti del quartiere San Siro. Perché Milan e Inter sono di Milano, di tutta la città e di tutti i cittadini.

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