Sarà l’effetto Salvini. Ad ogni modo, le istituzioni milanesi sono al lavoro sul fronte della sicurezza. A partire dalla Regione che favorirà l’insediamento di comandi di Polizia Locale all’interno delle stazioni ferroviarie. La proposta del presidente del consiglio regionale Alessandro Corbetta è stata approvata dal Consiglio Regionale, che ha dato il via libera ad un apposito emendamento al Piano Regionale di Sviluppo. «Per aumentare la sicurezza negli scali ferroviari lombardi è importante che vi sia nelle stazioni una presenza costante di forze dell’ordine. Poiché non è possibile, per varie ragioni anche economiche, poter disporre di un presidio di Polizia Ferroviaria in tutte le stazioni, credo sia giusto sostenere i Comuni affinché sia possibile la realizzazione del Comando di Polizia Locale nella locale stazione o nelle immediate vicinanze», spiega Corbetta.

NUOVI FONDI • Una telecamera portatile sulla pettorina della divisa per riprendere quanto accade durante un intervento è l’innovativa dotazione che si vuole introdurre nell’operato degli agenti di Polizia Locale in Regione Lombardia. La delibera avvia un bando per l’assegnazione di contributi a favore dei Comuni per l’acquisto di telecamere mobili, sia quelle da installare sulle autopattuglie oppure come body-cam durante le operazioni di controllo del territorio. Come annunciato dall’assessore Riccardo De Corato, nel 2019 sarà pubblicato un bando per la videosorveglianza e per dotare i vigili di body-cam, spray al peperoncino e taser.

DAL COMUNE • Il Comune di Milano, invece, cerca sponsor per progetti di sicurezza urbana, sicurezza stradale e legalità. E per trovare questi partner, pubblici e privati, la giunta ha approvato una delibera con una serie di linee guida. Palazzo Marino potrà comunque rifiutare qualsiasi sponsorizzazione qualora verificasse l’esistenza di un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata o un danno all’immagine dell’amministrazione o delle sue iniziative.