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14. 07. 2024 00:01

Pec intasate: a Milano 48.397 multe fantasma

Ammanco milionario nelle casse del Comune

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A Milano, ci sono 48.397 automobilisti che non sapranno mai di aver preso una contravvenzione nel secondo semestre del 2023 a causa di Pec intasate. Buon per loro, penserà qualcuno. Male per il Comune, che ha dovuto rinunciare a incassi che vanno da un minimo di 4 milioni (nell’ipotesi in cui tutti i potenziali trasgressori avessero optato per il pagamento con il 30% di sconto entro cinque giorni dalla ricezione del verbale) a un massimo di 5,7 milioni di euro (in caso di pagamento a prezzo pieno).

Questo ammanco è diventato evidente quando l’assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, ne aveva parlato in Consiglio a seguito di una domanda a risposta immediata presentata da Alessandro De Chirico (Forza Italia) e Alessandro Verri (Lega). Ora i dati sono stati comunicati ufficialmente e nel dettaglio al capogruppo del Carroccio dal dirigente dell’Area Procedure Sanzionatorie, Paolo Ghirardi.

Le cause del problema: PEC intasate e notifiche mancate

L’origine dei “guai” starebbe nell’attivazione, nel luglio 2023, dell’elenco pubblico dei domìni digitali, che ha ampliato “in modo considerevole la platea dei destinatari degli atti sanzionatori rispetto ai quali ricorre l’obbligo per la pubblica amministrazione di notificare i verbali tramite Pec e non più tramite cartaceo”. Questo cambiamento ha portato a un sovraccarico delle caselle PEC intasate, causando ritardi nella notifica dei verbali.

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In pratica, le caselle di posta elettronica rilasciavano dopo alcuni giorni la ricevuta avviso di ricevimento (Rac), che costituisce la prova che la notifica del verbale si è perfezionata. Questo ritardo ha impedito di trasmettere altre liste di verbali, causando un accumulo di atti di accertamento non ancora formalizzati in verbali. Questo ha portato alla loro inesigibilità, essendo trascorso il termine di 90 giorni per la notificazione.

L’impatto delle decisioni di Poste Italiane

Un ulteriore problema è sorto quando Poste Italiane ha rifiutato, in modo imprevisto, di prorogare l’appalto per le notifiche a Milano e fuori città. Questo ha causato “delle difficoltà sull’intero sistema di notifica dei verbali, compreso tramite Pec, in quanto si è dovuto in modo imprevisto riorganizzare il sistema di notificazione”.

Le conseguenze economiche

Il risultato è stato che tra il primo giugno e il 31 dicembre 2023, 48.397 atti di accertamento sono diventati inesigibili, corrispondenti a un valore di 3.992.444,33 milioni di euro (somma del pagamento in misura ridotta delle singole violazioni). Paolo Ghirardi ha aggiunto che le “azioni intraprese”, come il raddoppio delle caselle di posta elettronica da cinque a dieci, hanno portato alla risoluzione della problematica. Infatti, nel 2023 sono stati notificati tramite Pec e in forma cartacea 2.533.299 verbali, con un aumento rispetto al 2022 di 250.678 verbali.

Le critiche della Lega

Nonostante queste spiegazioni, Alessandro Verri non è convinto: “Quanto accaduto con la mancata notifica di migliaia di multe è un fatto molto grave. Com’è possibile perdere oltre quattro milioni di euro per un errore tecnico? Ma c’è di più. Sono passati mesi, da marzo a novembre, prima di un intervento che risolvesse il problema. C’è una cattiva gestione della macchina organizzativa della polizia locale. In questo caso si è andati oltre l’errore tecnico”.

Azioni legali in vista

Il capogruppo del Carroccio preannuncia offensive legali: “Dopo aver ricevuto questa risposta, stiamo valutando anche con i nostri avvocati un esposto alla Corte dei Conti per un danno erariale che a noi sembra abbastanza evidente”.

Una problematica complessa: L’elenco pubblico dei domìni digitali

L’attivazione dell’elenco pubblico dei domìni digitali ha portato a un cambiamento significativo nel processo di notifica delle multe. Questo strumento, concepito per migliorare l’efficienza delle comunicazioni tra pubblica amministrazione e cittadini, ha avuto un effetto contrario, causando un sovraccarico delle caselle PEC intasate e ritardi significativi nella notifica dei verbali.

Le difficoltà di riorganizzazione

La riorganizzazione del sistema di notificazione delle multe è stata resa necessaria dall’imprevisto rifiuto di Poste Italiane di prorogare l’appalto per le notifiche. Questo ha comportato una revisione dei processi e un aumento del numero di caselle PEC intasate e utilizzate. Tuttavia, questi interventi sono stati tardivi e non hanno impedito la perdita di milioni di euro in mancati incassi.

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L’aumento delle notifiche nel 2023

Nonostante le difficoltà, il Comune di Milano è riuscito ad aumentare il numero di notifiche effettuate nel 2023. Sono stati notificati 2.533.299 verbali, con un aumento rispetto al 2022 di 250.678 verbali. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’aumento del numero di caselle PEC e a una migliore gestione delle stesse.

La reazione dei cittadini

Molti cittadini si sono lamentati per i disservizi legati alla mancata notifica delle multe. Alcuni di loro hanno espresso preoccupazione per la gestione inefficiente delle notifiche da parte del Comune, mentre altri hanno apprezzato la possibilità di evitare il pagamento delle contravvenzioni. Questo episodio ha sollevato un dibattito sulla trasparenza e l’efficienza della pubblica amministrazione.

Per evitare il ripetersi di simili problematiche, il Comune di Milano dovrà implementare ulteriori miglioramenti nel sistema di notificazione delle multe. Sarà necessario investire in tecnologie più avanzate e in una formazione adeguata del personale per garantire un funzionamento efficiente delle caselle PEC e una gestione tempestiva delle notifiche.

La vicenda delle 48.397 multe fantasma a Milano evidenzia la necessità di una maggiore attenzione nella gestione delle notifiche da parte della pubblica amministrazione. L’introduzione dell’elenco pubblico dei domìni digitali ha portato a significativi cambiamenti, ma ha anche evidenziato lacune nel sistema. Solo attraverso una riorganizzazione efficace e un investimento nelle tecnologie si potrà garantire un servizio più efficiente e trasparente per i cittadini.

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