I dati del recente Rapporto ‘Urban NO2 Atlas’ prodotto dalla Commissione Europea evidenziano come il biossido di azoto sia un pericolosissimo inquinante killer. Basti pensare che nel 2016 è stato responsabile di ben 68mila decessi prematuri in Europa. Non solo.

 

Molte città faticano a rispettare a superare i limiti normativi di questo inquinante, emesso prevalentemente dagli scarichi dei veicoli diesel. Cittadini per l’Aria chiama a raccolta tutti i cittadini milanesi per la terza edizione di “NO2, NO Grazie!”, campagna di scienza partecipata che si pone l’obiettivo di influire sulle politiche locali.

Il progetto consente quest’anno di partecipare attivamente al monitoraggio del biossido di azoto contribuendo così alla raccolta di dati utili a supportare l’adozione di nuove misure anti-smog da parte delle amministrazioni cittadine.

I partecipanti (registrandosi al sito cittadiniperlaria.org) potranno ritirare un kit di misurazione da collocare all’aperto a una altezza di circa 2 metri e mezzo, seguendo delle semplici istruzioni. Nel periodo di esposizione, previsto per quattro settimane durante il mese di febbraio, il campionatore passivo raccoglierà per assorbimento il biossido di azoto (NO2) presente nell’aria nel punto prescelto.

I campionatori saranno poi analizzati in laboratorio per ottenere i dati delle concentrazioni di NO2 misurate in ciascun punto di monitoraggio. Sarà così creato un database unico che verrà messo a disposizione del Comune. Analoga iniziativa si svolgerà anche a Roma e Napoli.

E Save The Children lancia l’allarme bambini

«La cattiva qualità dell’aria in Italia incide sulla vita di migliaia di bambini, contribuendo a mettere a rischio le loro vite, l’ambiente e il loro futuro. I bambini e gli adolescenti italiani crescono in un Paese in cui c’è sempre meno verde, con un aumento di 30.000 ettari di territorio cementificato dal 2012 al 2018 e dove ben il 44% va a scuola in macchina.

Un Paese in cui il rapporto tra ogni neonato e le macchine immatricolate è di 1 a 4». Lo afferma Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children. «Non stupisce – prosegue l’esperta della Onlus – che l’Italia continui a guidare la classifica europea per il rapporto tra automobili e abitanti, pari a 616 vetture per 1.000 abitanti, contro le 497 della Francia e le 552 della Germania e che quasi la metà di bambini e ragazzi utilizzi la macchina per andare a scuola – sottolinea -.

I bambini sono i soggetti più vulnerabili agli agenti inquinanti, non solo per l’impatto sul loro sistema respiratorio ma anche per le possibili conseguenze degli agenti inquinanti sullo sviluppo neurale e cognitivo, ipotizzate dalla comunità scientifica negli ultimi anni».

Pm10? C’è anche NO2
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