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09. 12. 2022 00:05

Politecnico di Milano: in mostra a Bilbao la vita nel 2086

Come sarà la società a 200 anni dalla nascita dell'automobile?

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Politecnico di Milano, come ci muoveremo e vivremo nel 2086 a 200 anni dalla nascita dell’automobile? In occasione, della mostra “Motion. Autos, Art, Architecture che si protrarrà fino al 18 Settembre voluta dalla Norman Foster Foundation e dal Guggenheim Museum di Bilbao, sono state invitate sedici scuole di design e architettura da quattro continenti diversi, a presentare la loro visione sul futuro della mobilità. Tra queste, come unica realtà italiana, la Scuola del Design del Politecnico di Milano, che la immagina e racconta la mobilità del futuro con un’installazione interattiva a conclusione del percorso espositivo della mostra. Questa installazione è composta da 12 progetti, 6 dei quali realizzati dagli studenti del Master in Transportation & Automobile Design, promosso dal Politecnico di Milano e gestito da POLI.design.

Politecnico di Milano, come sarà la vita nel 2086? 

Si tratta di 6 concept molto diversi tra loro, ideati proprio con la finalità di rispondere alle esigenze della nuova mobilità degli anni a venire, prefigurando soluzioni di trasporto progettate per le specifiche necessità di determinate categorie di passeggeri, anche con problematiche fisiche. Questi progetti sono stati integrati in un progetto di allestimento denominato Autofficina Futuro, curato da Luisa Collina e Ilaria Bollati, docenti del Politecnico di Milano, in collaborazione con CamerAnebbia per la parte multimediale, allestito presso il Guggenheim Museum di Bilbao. Un’esposizione davvero particolare con un approccio multidisciplinare, che incrocia la dimensione della mobilità con quella dell’ambiente, della realtà urbana, della società e definisce un panorama interattivo sulla mobilità che verrà. Autofficina Futuro richiama l’idea dell’autofficina, luogo italiano per eccellenza dove, a partire dall’inizio del secolo scorso, le automobili venivano prodotte, riparate, migliorate e modificate in un dialogo continuo con il cliente. Basti pensare alle officine dei famosi Carrozzieri italiani, sinonimo di eleganza ricercata, quasi sartoriale, e di una produzione caratterizzata dalla massima libertà espressiva, dove idee e sperimentazione sono sempre state rivolte al futuro.

L’autofficina del futuro

Nell’installazione, un lungo collage rappresenta l’autofficina e unisce le illustrazioni a fotografie e contenuti multimediali. Un paesaggio immaginario popola cinque monitor a parete che invitano il visitatore all’azione. E’ sufficiente collocarsi di fronte ad uno di essi per avviare il racconto. Questa esperienza progettuale in esposizione a Bilbao, ha dato vita anche al libro, edito da Electa, “Autofficina Futuro. Un panorama interattivo sulla mobilità che verrà”, edito da Electa, a cura di di Luisa Collina e Ilaria Bollati, con il contributo di Fausto Brevi e Flora Gaetani, per il Master TAD, che indagano l’evoluzione della mobilità domandandosi quale sia il ruolo delle scuole nel processo di immaginazione di futuri possibili.

Che cos’è il Master TAD del Politecnico di Milano

Il Master in Transportation & Automobile Design, rappresenta un percorso d’eccellenza della durata di quindici mesi, che prepara progettisti in grado di sviluppare la propria creatività attraverso l’intero processo metodologico progettuale dei centri stile: dalla definizione delle linee esterne, allo sviluppo degli interni; studio e scelta di materiali e colori; modellazione, sia fisica con il clay che digitale. Alla conclusione del percorso formativo, i corsisti divisi in gruppi, presentano i propri progetti di tesi e realizzano i relativi modelli di stile.

Il Master TAD forma veri e propri progettisti – non solo stilisti – di automobili, in grado di inserirsi operativamente all’interno della filiera, anche presso quella rete di partner e fornitori specializzati che interagiscono e collaborano con i Centri Stile per lo sviluppo di progetti in co-design. Il percorso formativo si articola in diciassette moduli didattici, articolati per fornire le conoscenze teoriche e pratiche fondamentali allo sviluppo di progetti nell’ambito del transportation design. Il piano didattico, svolto prevalentemente in lingua inglese per favorire tanto la partecipazione di studenti internazionali quanto per ampliare le successive opportunità lavorative agli studenti italiani, è stato recentemente riorganizzato per mantenerlo aggiornato alle più recenti tendenze progettuali del settore. Sono quindi stati introdotti dei nuovi moduli didattici, come quello di “Experience Interaction Design for Vehicles” mentre altri sono stati rivisti e aggiornati con l’introduzione di strumenti di realtà virtuale, come quello di “Multimedia Tools for Car Design”.

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