Regione Lombardia
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Dieci milioni di euro per finanziare ottantacinque borse di studio. E’ lo stanziamento di Regione Lombardia per mettere una pezza alla carenza di medici, visto che questi nuovi specializzandi andranno ad aggiungersi a quelli previsti dalle quote nazionali.

«Dal 2016 – spiega l’assessore al Welfare, Giulio Gallera – le borse di studio regionali hanno registrato un aumento considerevole, passando dalle 35 di allora alle 85 attuali. Si tratta di un’opportunità aggiuntiva rispetto alla quota lombarda del finanziamento nazionale, che prevede una clausola importante: i medici dovranno impegnarsi a rimanere in Lombardia per almeno tre anni dopo la specializzazione». Regione Lombardia provvede a finanziare, annualmente, i contratti regionali aggiuntivi di formazione medica specialistica.

Il finanziamento di tali contratti si inserisce nell’ambito del bando del Ministero dell’Istruzione, relativo al concorso nazionale per l’accesso dei medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria. In particolare, le specializzazioni che hanno ottenuto il maggior numero di contratti finanziati sono: ginecologia e ostetricia (10), pediatria (9), medicina interna (8), anestesia e rianimazione (6), neuropsichiatria infantile (6) e medicina d’emergenza-urgenza (4).

Per accedere alle borse di studio occorrono i seguenti requisiti: iscrizione all’Ordine dei medici-chirurghi e degli odontoiatri della Regione alla data di inizio delle attività didattiche delle scuole di specializzazione, residenza in Lombardia da almeno tre anni, alla data di scadenza del bando di concorso per l’accesso alle scuole di specializzazione, non avere già beneficiato di un contratto aggiuntivo regionale, a esclusione del caso in cui si sia restituito quanto percepito.


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