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07. 05. 2021 12:43

Riecco i tesori del Fai: le bellezze lombarde (e non solo) riaprono al pubblico

Da Villa Necchi Campiglio alla Palazzina Appiani: riaperture solo nei feriali

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Il FAI – Fondo Ambiente Italiano ha riaperto Villa Necchi Campiglio, ma da oggi tocca anche a Villa e Collezione Panza a Varese, alla Palazzina Appiani di Milano, al Negozio Olivetti in piazza San Marco a Venezia e all’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli.

Le aperture avverranno nei soli giorni feriali, «così mortificando sia il servizio civico che un museo deve svolgere, sia il ritorno economico che gli incassi da biglietteria e le vendite al bookshop consentono soprattutto nei giorni festivi», commentano dal Fai. Tuttavia, il lavoro all’interno dei beni e dei giardini del FAI, pur chiusi per l’emergenza sanitaria, non si è fermato in questi mesi e i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati consentono di riaprire immediatamente in efficienza.

Nella sempre più radicata consapevolezza di dover incidere sempre meno sul riscaldamento globale anche con misure apparentemente insignificanti ma comunque dimostrative e dunque educative, i beni del FAI dal 2021 saranno, in linea di massima e laddove le condizioni meteo lo consentano, visitati con la sola luce naturale e con temperature ragionate ma in ribasso (mai più di 17 gradi) rispetto a un tempo. Per informazioni e prenotazioni ibenidelfai.it.

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