sanita privata
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E’ il turno della sanità privata. Domani tutti i lavoratori del settore scenderanno in piazza per effetto dello sciopero generale indetto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia, inizialmente proclamato per il 5 giugno e poi spostato a martedì 18 giugno.

Lo sciopero, che sarà per l’intera giornata o turno di lavoro, sarà accompagnato da un presidio unitario regionale, dalle 9.30 alle 13.30 di domani mattina, davanti alla sede di Assolombarda, in via Pantano 9).

«Le notizie che dalla Conferenza delle Regioni, per cui il coordinatore della Commissione Salute Sergio Venturi si è speso per la necessità di rinnovare il contratto, fermo da più di 12 anni, a circa 250mila operatori, di cui in Lombardia oltre 50mila, galvanizzano ancora di più la protesta sindacale per un legittimo diritto di chi, quotidianamente, si prende cura delle persone – spiegano i sindacati in una nota -. Senza veder riconosciuta, in questi anni, la loro professionalità e il loro impegno. Queste lavoratrici e questi lavoratori hanno perso migliaia di euro in busta paga in tutti questi anni e hanno perso nuovi diritti. Ma il blocco del contratto nazionale, va ribadito, pesa anche sull’organizzazione dei servizi erogati nel privato accreditato lombardo in centinaia di strutture».

E ancora: «Questa vergogna deve finire. È inaccettabile l’atteggiamento delle controparti datoriali Aris e Aiop. Lavoratrici e lavoratori sono esasperati e arrabbiati. Vanno rispettati. Questo sciopero sarà un’altra importante iniziativa per riconquistare il diritto al rinnovo del contratto nazionale».


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