Sciopero dei Pendolari, scatta la protesta contro Trenord

Niente biglietti e abbonamenti a casa: è la “rivolta” nata su Facebook. Fino a venerdì, pur con servizi ridotti, sarà sciopero con rischi di multe

sciopero dei pendolari
sciopero dei pendolari

Sciopero dei pendolari. Per i “costretti” ai viaggi sui treni della Lombardia, da oggi a venerdì, scatta lo sciopero dei biglietti e degli abbonamenti. L’iniziativa, avviata sui social attraverso la pagina Facebook “Sporchi & Cattivi Pendolari”, vuol essere una protesta contro il servizio di Trenord, ma anche contro l’ipotesi di privatizzazione di Atm.

 

Pendolari, la protesta sui social

«Lascia il tuo abbonamento e fai una fotografia con il cellulare all’abbonamento lasciato a casa – scrivono i promotori -. Se vuoi metterci la faccia, puoi anche mandare una foto tua con l’abbonamento».

E ancora: «Invia anche a noi la fotografia (anche del retro se non vuoi essere identificato) che pubblicheremo sulla nostra pagina per dare risalto comunicativo allo sciopero e raccogliere i numeri degli aderenti».

Le indicazioni proseguono: stampare il volantino delle indicazioni su Facebook, condividerlo sui propri canali social e per chi riceverà la multa, non pagarla, ma seguire nuove iniziative per una grande manifestazione di protesta.

Pendolari, le richieste nella protesta

Le richieste. Già in autunno i comitati pendolari della Lombardia avevano denunciato una situazione esasperante a causa di cancellazioni e ritardi.

«Chiediamo alle autorità preposte di dare dei segnali forti e immediati di cambiamento, mediante il commissariamento super partes dell’intero servizio ferroviario lombardo, sia per ciò che concerne la gestione del servizio, che le infrastrutture, con obiettivi, poteri e tempi precisi per uscire da questa drammatica situazione».

sciopero dei pendolari
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