Una panoramica completa su Steve McQueen e sulle sue pellicole, che raccontano sempre storie di povertà, pregiudizio e potere. Si apre domani al Mic, il Museo Interattivo del Cinema di Milano, la rassegna dal titolo “Il cinema irregolare di Steve McQueen”. La kermesse proseguirà fino al 15 marzo nella sala di viale Fulvio Testi 121. Il regista ha segnato la storia della settima arte: è il primo nero ad aver diretto un titolo vincitore del premio Oscar per il Miglior Film (con 12 anni schiavo).

Ad andare in scena saranno tutti i suoi lungometraggi: da Hunger, pellicola del 2008 che vinse la Caméra d’Or al Festival di Cannes. Poi Shame (2010),un viaggio oscuro e dalle note amare nella vita di un uomo. Il protagonista è Michael Fassbender (presente in tutti i suoi primi tre film), che interpreta il ruolo di un uomo dipendente dal sesso e incapace di amare. Non mancherà ovviamente l’indimenticabile 12 anni schiavo, opera del 2013 che si è aggiudicata ben nove candidature a premi Oscar.

Infine, l’ultimo lavoro, Widows- Eredità criminale (2018), tutto al femminile (e che infatti verrà proiettato anche domani, in occasione della festa della donna, in apertura alla rassegna). La trama si prende avvio da una rapina finita male, durante la quale i tre ladri perdono la vita. Le loro mogli, aiutate da una quarta donna, decidono di non cedere al dolore e di portare a termine gli altri colpi organizzati dai mariti. Per info 02.87242114.

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