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17. 01. 2021 22:57

Il tribunale di Milano condanna “Libero”: diffamò i partigiani

Il tribunale di Milano condanna Libero per aver diffamato l'Anpi con alcuni articoli

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Si conclude la vicenda giudiziaria tra il quotidiano “Libero” e l’A.N.P.I, l’associazione nazionale dei partigiani, la quale denunciò la testata giornalistica per diffamazione. Il tribunale di Milano ha condannato il giornale diretto da Pietro Senaldi ad un risarcimento di 15.000 euro.

I fatti. La denuncia dell’A.N.P.I. scattò nel 2016 quando “Libero” pubblicò due articoli denigrando il ruolo dell’associazione e sottolineando la sua inutilità. «I partigiani di oggi – si leggeva sul quotidiano all’epoca -: senza fascisti ma pieni di soldi. A cosa serve l’associazione dei reduci? I fascisti non ci sono più. E l’Anpi se li inventa» e poi ancora «Quanto spendiamo per la “resistenza”. Finanziamenti, sedi e 5 per 1000: ci costano oltre 300 mila euro l’anno».

In breve

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