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01. 12. 2022 06:58

Via Rimini: da scuola all’amianto abbandonata a lingotto d’oro

La storia della rinascita dell’edificio

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In via Rimini è presente una scuola che, ancora oggi, vive con l’amianto sui propri tetti. Fortunatamente si tratta di una struttura abbandonata che ora, grazie all’iniziativa mista tra pubblico e privato, avrà una nuova vita. A scendere in campo è il Gruppo Cap, che in collaborazione con il quartiere ha deciso di abbattere definitivamente l’edificio in primavera per la bonifica dall’amianto. 

Via Rimini, da scuola abbandonata con l’amianto ad una nuova vita 

Nuova vita, dunque, per l’ex scuola di via Rimini costruita nel parco La Spezia, una piccola porzione di verde chiuso tra gli edifici popolari del Municipio 6. Struttura che, ora, diventerà un vero e proprio lingotto d’oro, grazie all’opera dell’artista Roberto Coda Zabetta. Il gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della città metropolitana di Milano che oltretutto ha la propria sede proprio in via Rimini, in collaborazione con il quartiere, ha deciso di rivalorizzare la struttura grazie all’intervento dell’architetta Federica Verona: «Il percorso di coinvolgimento del quartiere — spiega la progettista — è iniziato già nel 2020 con la mappatura di reti e associazioni. Abbiamo realizzato un programma radio insieme a Shareradio, ideato tour, laboratori e iniziative. Roberto Coda Zabetta? Quando l’ho chiamato per pensare a un segno da lasciare nel quartiere ha subito identificato nella scuola di via Rimini uno spazio dove intervenire senza neppure sapere che durante i laboratori alcuni abitanti della zona avevano manifestato la grande affezione per quel luogo».

La sede del Gruppo Cat in via Rimini a Milano
La sede del Gruppo Cat in via Rimini a Milano

I lavori sono già cominciati

I lavori per la trasformazione dell’edificio in una vera e propria opera d’arte sono cominciati il 12 settembre con l’incapsulamento delle fibre di amianto e la sovrapposizione della pittura color bronzo dorato: «Regalare un’opera d’arte, seppur temporanea, al quartiere equivale a regalare un po’ di meraviglia agli abitanti delle case intorno e dare loro valore» ha concluso Federica Verona. A primavera, poi, partirà la bonifica della zona dall’amianto.

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