Contro la violenza sulle donne e i femminicidi. Contro ogni discriminazione di genere e le molestie nei luoghi di lavoro. Per il riconoscimento e il finanziamento dei Centri Antiviolenza ed il sostegno economico per le donne che denunciano le violenze, oltre che per la difesa della 194. Con queste motivazioni venerdì le organizzazioni sindacali Cobas del Lavoro privato e Usb hanno aderito allo sciopero generale di 24 ore.

L’agitazione potrà avere conseguenze sui trasporti. A Milano, infatti, lo sciopero del personale viaggiante e di esercizio sia di superficie sia della metropolitana è prevista dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 al termine del servizio. Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato e di Trenord potrebbe aderire allo sciopero, ma rispettando le fasce di garanzia dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Il consiglio è quello di verificare l’andamento dell’agitazione sui siti atm.it, trenitalia.it e trenord.it.

Agitazioni sono previste anche nelle scuole con il sindacato Anief che invita tutti i precari, pure della secondaria, anche con 36 mesi di servizio senza abilitazione, laureati in Scienze della formazione primaria ad incrociare le braccia nella giornata di domani. Anche il Comune di Milano avvisa che i servizi potrebbero subire rallentamenti e interruzioni.

Al grido di “Non una di meno”, sfileranno anche diverse manifestazioni. Si partirà alle 9.00 con un presidio in piazza Oberdan, mentre alle 18.00 ci sarà un corteo che da piazza Duca d’Aosta transiterà per via Galvani, via Fara, piazza San Gioachimo, via Galilei, viale Monte Santo, piazza Repubblica, via Tarchetti, via Manin, piazza Cavour, via Manzoni per convergere in piazza della Scala.

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