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03. 03. 2021 09:53

Zona rossa, è scontro Governo-Regione: oggi il ricorso al Tar di Fontana

Continuano i tentavi del Pirellone di cambiare l'ordinanza del ministro Fontana: la situazione

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Inizia la battaglia legale tra la Regione e il Governo. Oggi il presidente Attilio Fontana presenterà il suo ricorso al Tar. La vicepresidente Letizia Moratti ieri sera ha esplicitamente richiesto al governo una sospensione di 48 ore della zona rossa in attesa dei dati martedì che attesterebbero “il minor rischio” in Lombardia.

Scontro. È una sfida che si combatte sul filo dei numeri e delle percentuali. «La revisione sollecitata per martedì – ha spiegato l’assessore alla Sanità al ministro Roberto Speranza – potrà essere molto più puntuale e oggettiva e dimostrare il minor grado di rischio della Lombardia. Si tratta di una sospensiva di 48 ore che sono certa troverà poi una conferma definitiva per l’intera Regione a seguito del ricalcolo aggiornato degli indici che il 16 gennaio a Regione Lombardia risulterebbe di 1,01».

Al centro delle critiche sulla zona rossa ci sono sono sostanzialmente tre punti contestati. Il primo punto di scontro è proprio il famoso indice Rt che secondo il Pirellone è stato stimato al 30 dicembre e non al 4-10 gennaio, settimana in cui il trend dei casi è sceso e si è stabilizzato.

Il secondo è la valutazione dell’incidenza dei casi settimanali che vede la Lombardia addirittura sotto la media nazionale, mentre altre 10 regioni la superano di gran lunga, ma hanno ottenuto lo status di zona arancione o addirittura di zona gialla. Nella giornata di ieri il tasso di positività è addirittura sceso al 6%, dato che non si verificava ormai da diverse settimane.

L’ultimo punto è il calcolo, a detta di Fontana «viziato», sulla saturazione delle unità di terapia intensiva. Tutto sommato i dati non sembrano lasciar spazio a troppi dubbi: al momento sono occupati poco più di 460 letti in terapia intensiva, mentre la soglia critica è fissata a quota mille, dato raggiunto lo scorso novembre.

Oggi sarà il giorno del ricorso ed il Tar in tempi brevi deciderà se cambiare o meno lo status quo. Nel frattempo Fontana insinua ad un accanimento contro la sua Regione: «Io credo nella buona fede del ministro Speranza – aveva dichiarato pochi giorni fa -. Se poi qualcun altro ha spinto in questa direzione, non lo so. Però, è curioso».

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