GionnyScandal: Io e il mio emo trap
GionnyScandal: Io e il mio emo trap

GionnyScandal, uno dei maggiori esponenti della nuova generazione rap-trap, torna con Black Mood, nuovo album di inediti in uscita domani, venerdì 6 settembre per Virgin Records (Universal Music Italy).

 

Il disco, contenente sedici tracce e che rappresenta un cambiamento sostanziale nella produzione del giovane rapper, sarà presentato domani alla Mondadori di piazza Duomo, a Milano, alle 18.30.

IL RACCONTO • «Molti artisti e rapper dicono che va sempre tutto bene, invece non è così – ha raccontato a Mi-Tomorrow -. Al giorno d’oggi, moltissimi ragazzini sono tristi e depressi ed è lo specchio della nostra realtà. Secondo me, la colpa è dei social. In questo disco, non ho voluto parlare degli altri, parlo di me. Lavorare a questi brani mi ha aiutato tanto».

FEDEZ • «Quando è uscito il disco di Fedez lui disse che il genere era emo trap, io lo conosco Federico e ho pensato subito non fosse vero – prosegue -. Lui ascoltava i Blink e non sono emo, sono pop punk. Una volta uscito il disco, ho scelto di dirlo. Ho fatto una storia su Instagram e ho detto la mia: quel disco non è emo trap. Non basta un giro di chitarra per rendere un disco emo trap. Devi aver suonato in una band per aggiungere la parola “emo” a “trap”, se non hai mai suonato e sei nato nel 2000 non potrai mai fare quel genere lì. Serve conoscere la musica degli anni prima, avendoli proprio vissuti. Non voglio essere il pioniere, prima ero emo anch’io e ora sto facendo una cosa nuova».

EMO TRAP • Sul significato del genere emo trap non ha dubbi: «E’ semplicemente unire l’emo-core all’Hip Hop. Fare trap non è impossibile, lo sanno fare anche i giovani d’oggi. La trap è semplice, i testi li possono scrivere tutti. Nelle liriche trap non c’è un contenuto, venti pezzi trap sono un pezzo solo. L’emo trap ha più skills: devi saper suonare la chitarra, anche la scrittura e la tematica sono complicate. Parli di cose vere senza ingrandire la realtà».