L’uso della bicicletta è talmente importante che ha addirittura vinto l’Ambrogino d’Oro.

 

Lo scorso 7 dicembre l’associazione Massa Marmocchi, che da alcuni anni accompagna in bici i bambini nel percorso da casa ad alcune scuole elementari di Milano, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento civico.

Tra le storiche volontarie dell’associazione, Marina Guarneri.

Chi è andato a ricevere il premio?
«Fra di noi ci sono state delle discussioni su chi doveva ritirare il riconoscimento e c’era anche chi non voleva accettarlo affatto. Alla fine abbiamo deciso che sul palco del Teatro dal Verme sarebbero salite tre nostre “marmocchie”, accompagnate dalla presidentessa Maria Pia Leaci.

Nel frattempo abbiamo organizzato tre biciclettate che sono confluite davanti al teatro, dove in un flash mob abbiamo mostrato i cartelli con il nostro motto “La strada è di tutti”. La candidatura era arrivata da Sinistra Progressista, ma non ci aspettavamo di vincere: da parte della giuria ci è sembrata una scelta coraggiosa premiare un gruppo di genitori e volontari che accompagnano i figli in bicicletta per le strade di Milano».

Qual è la storia di Massa Marmocchi?
«Nel 2013 un genitore che faceva parte di Critical Mass (raduno di ciclisti che da anni si ritrova al giovedì sera per girare insieme la città impossessandosi delle strade che di solito appartengono solo agli automobilisti, ndr) chiede ad altri dell’associazione di accompagnarlo nel tragitto per portare il figlio a scuola attraversando il pericoloso viale Monza.

Nasce così Massa Marmocchi, che da gruppo informale nel 2017 è diventata una vera e propria associazione. Ora ci sono percorsi diversi che coprono varie zone della città. I genitori e gli accompagnatori come me si danno appuntamento da un paio di volte alla settimana a una volta al mese a seconda dei percorsi. Ci si trova alle otto del mattino in un punto preciso e poi si fanno alcune “fermate” per recuperare tutti i bambini che si sono iscritti. Dove c’è la possibilità utilizziamo le piste ciclabili, oppure scegliamo le strade più sicure possibili. C’è anche chi viene in pattini, monopattini o di corsa».

Una mattina alla Massa Marmocchi ha partecipato anche il sindaco Sala.
«Sì, poco prima della consegna degli Ambrogini il sindaco si è aggiunto al percorso verso la scuola di via Clericetti a Città Studi. Si è presentato a bordo della sua Mobike e ha pedalato con noi. Ha detto di essersi divertito molto e che gli sarebbe piaciuto rifare l’esperienza.

La cosa bella è che la Massa Marmocchi è sempre accompagnata dalla musica scelta dai bambini. E poi andiamo tutti in strada, non sul marciapiede, cosa che normalmente un genitore da solo non si sente di far fare ai propri figli».

Quali sono le vostre richieste al Comune in merito alla sicurezza dei ciclisti?
«Prima di Natale abbiamo avuto un tavolo con gli assessorati alla Sicurezza stradale e all’Istruzione, a cui hanno partecipato anche altre associazioni che si occupano di mobilità come Fiab e Genitori Antismog.

Fra i nostri obiettivi c’è la revisione del codice della strada perché in teoria non potremmo circolare così in gruppo. Chiediamo maggiore severità nel far rispettare i limiti di velocità agli automobilisti e nei confronti di chi parcheggia in seconda fila».

«Ci si trova alle otto del mattino in un punto preciso e poi si fanno alcune “fermate” per recuperare tutti i bambini che si sono iscritti. Dove c’è la possibilità utilizziamo le piste ciclabili, oppure scegliamo le strade più sicure possibili»

massa marmocchi
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