Sarà il latte, il vero protagonista dell’edizione 2018 del Il Baccanale, la kermesse che si svolge a Imola fino al 25 novembre. Al prodotto caseario sono dedicati 122 appuntamenti tra visite guidate, laboratori, scuole di cucina. In più, 45 ristoranti hanno ideato per i più golosi originali menù a tema. Il consueto format vede l’alternanza di incontri, tavole rotonde, spettacoli, mostre mercato, degustazioni e cene a tema. Un programma culturale che moltiplica le occasioni per parlare del latte, tracciando percorsi di approfondimento e divulgazione con la partecipazione di esperti del settore sanitario e studiosi di tecniche agrarie. In programma anche un flash mob e un incontro sul tema del latte materno e dell’allattamento.

DELIZIE E INCONTRI • Come ogni anno, il Baccanale sarà anche un momento per promuovere la cultura enogastronomica del territorio imolese, attraverso le tradizionali rassegne dedicate al vino e all’olio, i mercati organizzati in collaborazione con le associazioni agricole, che porteranno in piazza le aziende agricole del territorio e i loro prodotti e le numerose altre iniziative promosse da associazioni e aziende agricole del territorio. Nei fine settimana, il centro di Imola ospiterà numerosi appuntamenti dedicati ai prodotti e alle testimonianze della vita agricola e della gastronomia locale. Da segnalare il riconoscimento al conduttore tv e giornalista Patrizio Roversi: a lui, il 25 novembre andrà il “Garganello d’oro”, premio che dal 2003 viene assegnato a personaggi impegnati, nella propria attività, per la promozione della cultura del cibo.

«Chiediamoci cosa mangiamo»
Alla scoperta dell’azienda Bordona della Valle del Santerno

Aprirà le porte in occasione del Baccanale anche l’Azienda Agricola Biologica Bordona di Casalfiumense nella Valle del Santerno: il 17 novembre si terranno gite in azienda, dalla mungitura alla degustazione del prodotto finito, passando per la lavorazione. «Produciamo formaggi di mucca stagionati e freschi dei nostri allevamenti – racconta a Mi-Tomorrow il proprietario Alvaro Partoni – e acquistiamo latte di pecora da pastori della zona che diventano poi ricotte miste, fresche e stagionate».

Qual è caratteristica della Bordona?
«Tutti i prodotti sono biologici, dall’inizio del ciclo produttivo fino alla fine: dell’organizzazione dei nostri animali fino alla certificazione dei prodotti che produciamo».

Si parla moltissimo di biologico…
«Mi piacerebbe che tutti ci chiedessimo che cosa mangiamo. La produzione biologica conferisce un valore aggiunto a ciò che portiamo in tavola».

Quali sono le differenze con un prodotto “industriale”?
«La differenza maggiore sta nell’allevamento. I nostri animali pascolano liberamente, si incamminano nella sala di mungitura e hanno a disposizione 6 metri quadrati di spazio in stalla. Questo li rende più liberi, quasi allo stato brado. Nella produzione poi non possiamo utilizzare nessun tipo di conservante o colorante: ad esempio, usiamo la curcuma o il pomodoro che danno colore alla crosta, solo per differenziare il tipo prodotto. A noi interessa fare un prodotto buono».

Quindi in minor quantità…
«Certo, abbiamo mucche che faticano ad arrivare a 20 litri di latte al giorno contro i 40 di quelle da allevamenti intensivo: i nostri animali hanno un ciclo vitale naturale e quindi molto più lungo di quelle industriali, proprio perché non vengono iper-sfruttate».