boschi lombardi
boschi lombardi

Caccia ai colori dell’autunno nei boschi lombardi: ecco dove ammirare e “instagrammare” la natura.

 

QUI LECCO
Il lato wild della Brianza lecchese

Il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone, 2741 ettari di bosco in alta Brianza, ai confini del Lago di Lecco, si colora di tinte fiammeggianti nei mesi autunnali. Il sentiero che dalla Cascina Molinazzo, in località Montevecchia, arriva fino a Ca’ del Soldato, snodandosi nel bosco e regalando bellissimi scorci e anche qualche guado del torrente è l’ideale per avvistare i colori autunnali.

La passeggiata dura un’ora e mezza e in cima troverete alcuni tavoli da pic-nic e anche barbecue. Se poi avete voglia con un’altra mezz’ora di cammino potrete salire fino al Santuario di Montevecchia e ammirare la vista sulla Pianura Padana. Vi imbatterete nei castagni camminando sul soffice manto creato dalle foglie, ma soprattutto dai ricci che cadono e lasciano sfuggire i marroni, da arrostire sul fuoco a casa.

QUI VALTELLINA

Foresta dei Bagni di Masino
Foresta dei Bagni di Masino

Fra vecchie terme abbandonate
In Valtellina, precisamente nella Foresta dei Bagni di Masino inserita nel circuito Foreste di Lombardia in autunno si accende di colori e si infiamma: 23.000 ettari di terra di proprietà della Regione e grande patrimonio da salvaguardare e tutelare.

Durante il periodo autunnale si trasforma, per via delle diverse tipologie di alberi in uno posti più belli dove ammirare il foliage: abeti, betulle e larici che vanno dal giallo, marrone, ocra, rosso e arancio, dalla più tenue a quella più accesa.

Percorrendo il sentiero di asfalto che si snoda lungo buona parte della foresta, raggiungerete i vecchi Bagni di Masino. I muri in pietra ed il passaggio in legno che un tempo univa i bagni all’albergo, si mostrano in tutta la loro bellezza conferendo un tocco di mistero a questo posto. Lì accanto si trova una sgorga acqua calda a 38 gradi naturalmente.

QUI COMO

Il bosco di Canzo
Il bosco di Canzo

Per i piccoli esploratori
Il Bosco di Canzo, vicino a Como, una vera e propria foresta incantata. Oltre a gustare il cambio di colore delle foglie della faggeta, i bambini si divertiranno a scoprire le sculture di legno di fate, folletti, gnomi e anche streghe.

Un itinerario da percorrere a piedi, a passo lento in qualsiasi stagione dell’anno ma che con l’arrivo dell’autunno si carica di magia grazie alla faggeta che lo ospita. Gli scarponcini dei vostri bambini attraverseranno mucchi di foglie secche che al loro passaggio scrocchieranno sotto i piedini.

E se per sentiero avrete un tappeto naturale dal colore bruno, come cielo, se alzerete lo sguardo, il colore giallo e rosso delle foglie non ancora cadute. Il Sentiero Spirito del Bosco parte da Canzo. Raggiungete il centro del paese e poi seguite le indicazioni per le fonti di Gajum.

QUI VARESE
Lungo i sentieri delle battaglie
La Linea Cadorna nasce per proteggere il confine italiano con la Svizzera da potenziali attacchi tra la fine dell’800 e i primi del ‘900. Mai utilizzata per difendersi o combattere, è diventata un itinerario naturalistico da percorrere zaino in spalla: dalla Val d’Ossola fino alle Alpi Orobiche, le mulattiere sono collegate ai sentieri, le trincee agli osservatori, le postazioni di artiglieria ai camminamenti e alle gallerie.

I boschi di Marzio
I boschi di Marzio

Uno dei tratti più affascinanti è quello nei boschi di Marzio, nel Varesotto, 4 ore di cammino andata e ritorno che uniscono anche naturali affacci di belvedere. Il sentiero di approccio, a Forcorella di Marzio, sale fino a Monte Marzio, a 880 metri. Un primo belvedere sul Monte Rosa s’incontra dopo 40 minuti di cammino. Una fitta faggeta conduce all’apice del Monte da cui si abbraccia il lago di Lugano e alcuni tratti della Linea difensiva.

QUI MANTOVA
I tre parchi della Carpaneta

La Foresta Carpaneta
La Foresta Carpaneta

La Foresta Carpaneta è il risultato di un progetto di forestazione avviato nel 2003 che interessa un’area di 70 ettari di boschi e itinerari didattici-ricreativi legati alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio mantovano.

In particolare si possono visitare: il Parco di Arlecchino dove la presenza di diverse essenze disposte per forma, colore e profumo stimolano la curiosità nei confronti del mondo vegetale; Il Parco di Virgilio dedicato alla vita e alle opere dell’autore latino e caratterizzato da una precisa successione di suggestioni visive che permettono di rivivere le atmosfere dell’epica classica e Il Parco Elzeard Bouffier, dedicato al protagonista del romanzo “L’uomo che piantava gli alberi” e al valore etico della riforestazione.


www.mitomorrow.it