Chocoday
Chocoday

Cioccolato in festa per il Chocoday, la Giornata internazionale dedicata al “Cibo degli Dèi”, istituita nel 2005 e promossa da Eurochocolate. Il Chocoday si celebra, infatti, il 12 ottobre, data in cui Cristoforo Colombo scoprì non solo l’America, ma anche il cacao.

 

Aspettando la 26esima edizione di Eurochocolate, che si aprirà a Perugia venerdì 18 ottobre, tutti gli amanti del cacao possono così approfondire la cultura del cioccolato buono. Buono, perché ottenuto esclusivamente con l’utilizzo di burro e massa di cacao, senza grassi e oli vegetali aggiunti. Ma anche perché capace di tutelare i valori etici e sociali legati alla sua produzione. Buono, perché controllato in ogni fase della filiera produttiva, in termini di biodiversità, trasparenza e tracciabilità.

Un contributo, quindi, alla promozione di un consumo responsabile e di uno sviluppo sostenibile della filiera cacao-cioccolato. Chiunque condivida le finalità dell’iniziativa può sottoscrivere il “Manifesto del Chocoday “sul sito chocoday.com. Non solo. Privati, esercizi commerciali e aziende organizzano incontri, degustazioni, workshop, animazioni o altre attività di promozione a tema cioccolato.

Tra le iniziative si segnala “Attacchiamo dolci bottoni con Scarmagno”, evento dedicato al cioccolato in programma lunedì 14 e martedì 15 ottobre a Scarmagno, in provincia di Torino. Attraverso l’utilizzo di tecniche innovative quali l’aerografia indiretta speculare lucida, saranno creati oggetti di cioccolato il cui ricavato sarà devoluto al Reparto Pediatrico dell’Ospedale di Ivrea. A chiusura sarà presentato ufficialmente il pregiato uovo dedicato a Eurochocolate, che raggiungerà Perugia.

Il Manifesto del Cioccolato Buono

Il Cioccolato è un bene di tutti, un goloso alimento dalle molteplici proprietà, che addolcisce la vita di ogni giorno.

Il Cioccolato è un bene prezioso. Per questo va promosso e tutelato il consumo di quello che la leggenda narra essere il “Cibo degli Dei”, cioè il Cioccolato Buono, ottenuto esclusivamente con l’utilizzo di burro e massa di Cacao, senza grassi e oli vegetali aggiunti che ne sviliscono le proprietà.

Il buon Cioccolato non solo si contraddistingue per la eccellenza degli ingredienti, ma non può neanche prescindere dalla qualità del processo produttivo, in ogni sua fase, dalla piantagione alla tavola. Per questo motivo l’etichetta deve conservare memoria di tutti i passaggi della filiera, garantendo il pieno controllo della tracciabilità alimentare, a partire dalla materia prima, che, a sua volta, dovrà essere coltivata tenendo conto della salvaguardia della biodiversità.

E’ necessario anche garantire al consumatore finale la trasparenza delle tecnologie adottate e dei metodi di trasformazione utilizzati, che debbono escludere il ricorso a OGM e lo sfruttamento della manodopera minorile, assicurando, peraltro, la giusta remunerazione al produttore di Cacao. Il buon Cioccolato, quindi, deve essere rispettoso dell’etica e della dignità umana.

Lo sviluppo sostenibile dei Paesi che producono la materia prima e la crescita solidale di tutti i soggetti della filiera produttiva, fino al consumatore finale, che è l’ultimo anello di un processo responsabile, sono alla base del corretto sviluppo dell’economia di un prodotto che può e deve essere rappresentativo di una moderna e democratica globalizzazione.


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