Il Natale di Como è la Città dei Balocchi

Città dei Balocchi
Città dei Balocchi

Se pensate che le fiere natalizie siano tutte uguali, dovrete ricredervi con la Città dei Balocchi. Basta allontanarsi appena una quarantina di minuti da Milano e sbarcare in riva al Lario per farsi avvolgere dalla magia di Como e di questa rassegna organizzata dal Consorzio Como Turistica, promossa e sostenuta dal Comune, con il sostegno di Regione Lombardia, Camera di commercio, Fondazione Cariplo e Amici di Como, che taglia quest’anno il traguardo dei primi venticinque anni.

FORMULA DI SUCCESSO – Meta ambita per le escursioni fuori porta in questo periodo dell’anno, anche dall’estero, il successo della kermesse è presto spiegato: un evento che riesce a mantenere intatto l’intento originario – un dono ai bambini e alle famiglie comasche in vista del Natale – ma aggiungendo anno dopo anno qualcosa in più. Un contenitore capace di affascinare grandi e piccoli. Tantissimi gli eventi gratuiti che anche animeranno fino al 6 gennaio il cuore della città: dalle proiezioni architetturali del Magic Light Festival, che ogni giorno all’imbrunire donano a vie ed edifici un abito fiabesco, alle decorazioni luminose sul lungolago; dalla pista di ghiaccio in piazza Cavour alla ruota panoramica ai Giardini a Lago; dal mercatino di Natale, con oltre settanta espositori di prodotti tipici e alimentari, alle tante mostre e iniziative per i bambini. Non manca la solidarietà, con una quarantina di associazioni del territorio presenti: non a caso il tema dell’edizione 2018 di Como Città dei Balocchi è il dono, rappresentato nei suoi molteplici significati e nelle mille sfumature.

COMING SOON – La manifestazione, già presa d’assalto da migliaia di visitatori, entra nel vivo: all’orizzonte ci sono, infatti, alcuni dei momenti più attesi, come l’arrivo di Babbo Natale, il 24 dicembre, e della Befana, il 6 gennaio, con tanti doni per i più piccoli. Nel mezzo si rinnova l’appuntamento con il Trofeo podistico Città dei Balocchi, in calendario il 26 dicembre, mentre a Capodanno tornano i fuochi pirotecnici sul lago. Le chicche? Il presepe vivente a Sagnino (il 22 dicembre) e l’arrivo del Babbo Natale subacqueo (il 23 dicembre alla Darsena di villa Geno).

Per saperne di più: cittadeibalocchi.it
Como Città dei Balocchi – XXV Edizione – dal 24 novembre 2018 al 06 gennaio 2019
Illustratore, autore di fumetti, pittore. Anche quest’anno in occasione della XXV edizione della Città dei Balocchi, le illustrazioni e gli elementi grafici sono realizzati dal bravissimo Stefano Misesti, giunto alla sua 9^ edizione da “disegnatore” della manifestazione.
cittadeibalocchi.it

GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

· La luce di Volta illumina la seta

piazza Volta

Fino al 6 gennaio

È una delle novità più sfiziose del Magic Light Festival: grazie a proiezioni architetturali e video mapping sugli edifici, piazza Volta diventa immersiva. Protagonista il comasco Alessandro Volta che trasforma la sua invenzione, la pila, nel mezzo di ricerca per ritrovare un antico tesoro, la seta. L’iniziativa è inserita nel progetto di candidatura di Como a Creative City Network Unesco per la seta

 

· Ghiricoro – Musica sotto l’albero
piazza Grimoldi

Domani, 22 e 26 dicembre dalle 16.00

Uno degli appuntamenti che testimonia il calore tipico della rassegna: ai piedi dell’albero di luce in piazza Grimoldi, il coro Ghiricoro propone un repertorio che spazia dal vocal pop al gospel, con escursioni nella musica sacra e rinascimentale. In scaletta anche brani dei Queen e dei musical più famosi

· Mostra Rivarossi e altri balocchi

Centro pastorale cardinal Ferrari, viale Cesare Battisti (domani e domenica), Pontificio Collegio Gallio, via Tolomeo Gallio (22 e 23 dicembre)

Orari: sabato dalle 14.00 alle 18.00, domenica dalle 9.00 alle 18.00

Torna la gettonatissima mostra di modellismo ferroviario, navale e aeronautico con plastici funzionanti, realizzata in collaborazione con l’associazione Como in treno. Tra gli eventi: domenica, alle 15.30, la presentazione del libro Rivarossi: i treni, la storia di Giorgio Giuliani. Il 22 e 23 dicembre spazio, invece, a una due giorni dedicata ai mattoncini Lego: si potranno ammirare fantastiche creazioni e i più piccoli potranno cimentarsi direttamente con le loro invenzioni

· Nel territorio
Villa del Balbianello (Tremezzina), Cernobbio e Cantù
La Città dei Balocchi non è solo a Como, ma anche nei territori limitrofi: consigliato fare una capatina, fino al 6 gennaio, alla mostra di presepi allestita tra la Loggia Segrè e la Loggia Durini della Villa del Balbianello a Tremezzina, con alcuni modelli in carta. A Cernobbio spazio, invece, a un calendario dell’Avvento animato per le vie del paese e delle sue frazioni, mentre piazza Garibaldi a Cantù è un tripudio di luci e di immagini (da non perdere il video mapping sul palazzo della Permanente Mobili)

«Il nostro Natale in musica»
Il Maestro Cadario: «Ecco come sarà il grande concerto per la città»

Quarta edizione per il grande concerto di Natale, offerto gratuitamente alla città grazie al contributo di Regione Lombardia e alla disponibilità della Chiesa Cattedrale, dove l’appuntamento è fissato per il 18 dicembre. Protagonisti l’orchestra de I Pomeriggi musicali e il Coro da camera Habel, con Federica Sainaghi all’arpa, diretti da Alessandro Cadario.

Maestro, cosa avete in serbo per martedì?

«In questi anni abbiamo sempre cercato di dare grande varietà e interpretare il Natale in musica con diverse sfumature. Ci sarà, come sempre, una prima parte più classica con i grandi capolavori della storia della musica, tra cui la Holberg Suite op. 40 di Grieg e Danses sacrée et profane per arpa e orchestra di Debussy, e una seconda più specificamente natalizia: ascolteremo, tra le altre, Silent Night di Franz Gruber e Star Carol di John Rutter».

In scaletta anche un suo brano, Nieve, basato su una poesia di GarcÍa Lorca: riesce ancora a comporre, nonostante gli impegni come direttore d’orchestra?

«Fino a cinque-sei anni fa l’attività di compositore si affiancava in maniera paritetica ed equilibrata a quella di direttore d’orchestra, alla quale ultimamente mi sono dedicato, invece, anima e corpo. Mi piace, però, ogni tanto ripescare qualche mia vecchia composizione: in questo caso Nieve, un brano che ben s’inserisce nel programma della serata perché unisce alla parte più emozionale del Natale un significato religioso importante, in linea con lo spirito di Como Città dei Balocchi, ovvero un momento colorato e spensierato, ma che racchiude anche un mistero importante per la nostra cultura e la nostra fede».

La forza comunicativa della musica. A proposito, in una vecchia intervista lei disse che fare il direttore d’orchestra significa comunicare. Aspetto fondamentale, ma spesso sottovalutato dal pubblico, non trova?

«È vero. Questo è un lavoro che, da un certo punto di vista, si potrebbe finanche annoverare tra le professioni inutili: addirittura dannoso in alcuni casi, perché, se fatto male, rischia di rendere noiosa la musica classica, uno dei torti peggiori che si possa fare. In realtà, la funzione del direttore d’orchestra è comunicare ai musicisti e al pubblico l’idea del brano, quello che rappresenta un progetto scritto sulla carta che di volta in volta l’esecutore interpreta e rende nuovamente vivo, non mettendo semplicemente in fila le note, ma dando loro un senso».

Una continua reinterpretazione, insomma, e un modo per rileggere il passato in chiave futura…
«Esatto. L’unicità della musica sta, poi, nel fatto che ogni volta l’oggetto artistico si rende vivo attraverso la contemporaneità e mediante i diversi esecutori e fruitori: un elemento imprescindibile, che è fondamentale rinnovare. Ecco perché il direttore d’orchestra, tra tutti gli interpreti, è quello che ha più responsabilità, perché deve guidare gli altri singoli musicisti».

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