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24. 10. 2021 01:13

Riecco le giornate FAI: alla scoperta delle bellezze di Milano

Dopo il lockdown del 2020, diciotto luoghi di Milano tornano a splendere per il weekend

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A due anni di distanza, domani e domenica tornano le Giornate FAI di Primavera, che dopo il lockdown dello scorso anno sono pronte a rivelare ben diciotto luoghi solo nella città di Milano, sei in provincia e 126 in tutta la regione, con 53 città coinvolte.

Le giornate Fai tornano anche a Milano

La regione dedicherà grande attenzione ai teatri, che dopo mesi di chiusura hanno riaperto il sipario agli spettatori, ma sabato e domenica li porteranno anche dietro le quinte. Saranno 9 in totale, fra i quali il Teatro Sociale di Mantova, quello di Sondrio e il Martinetti di Garlasco. A Milano si potranno scoprire il Piccolo Teatro Grassi e il Franco Parenti, con i sui Bagni Misteriosi, ma la vera gemma è il Museo Teatrale alla Scala di Milano: «La Scala ha riaperto con grande emozione qualche giorno fa e così anche il Museo, ma qui ci manca il pubblico – spiega la direttrice Donatella Brunazzi – il 95% dei nostri visitatori è normalmente rappresentato da turisti, il Museo è un po’ sconosciuto a milanesi e lombardi. Io penso invece sia necessario puntare sul territorio per valorizzare la storia identitaria di questo luogo: si dice che la Scala sia il più bel teatro del mondo, forse non è così, ma certamente la sua storia, raccontata attraverso le sale del Museo, è la più lunga e intensa del mondo, per secoli catalizzatrice delle più importanti forze artistiche ed intellettuali».

giornate fai

L’offerta. Tra i luoghi che le Giornate FAI di Primavera permetteranno di scoprire a Milano (prenotazione obbligatoria entro la mezzanotte del giorno precedente la visita su giornatefai.it (fino a esaurimento posti) c’è la Chiesa San Francesco al Fopponino di Gio Ponti, che ha disegnato anche tutti gli arredi, le suppellettili sacre, la Via Crucis e persino le vesti liturgiche.

Ancora architettura al Campus Bonardi del Politecnico, oggetto di recenti interventi di riqualificazione, così come il nuovo Campus di Architettura nato dall’idea dell’Alumnus Renzo Piano. Per celebrare il bicentenario della morte di Napoleone si scoprirà l’Arco della Pace attraverso un percorso tra gli eleganti palazzi del ‘900 di Piazza Sempione, fin sotto ai platani voluti dall’imperatore per rinfrescare la città.

Sempre in centro città troviamo la Casa Ildefonso Shuster: si visiterà il Chiostro Trivulziano e il Salone Pio XII, l’altro antico chiostro del Convento della chiesa di Sant’Antonio Abate, che nel dopoguerra è stato coperto e oggi è aula Magna dell’Università Statale di Milano. Spostandoci più lontano dal centro, in zona Niguarda apre il Museo Botanico Aurelia Josz (MuBAJ), uno spazio all’aperto che si estende su di un’area di circa 24.000 metri quadri, dedicato alla fondatrice della prima scuola agraria femminile milanese, mentre a est troviamo l’Ortica, il quartiere-museo ricoperto da murales, da scoprire passeggiando.

Il fil rouge della street art porta in piazza Cardinal Ferrari, con antichi muri trasformati in lavagne grazie al progetto “Wall Art”, commissionato dall’Istituto Ortopedico Gaetano Pini, che ha coinvolto un gruppo di street-artist molto noti a Milano, tra cui Ivan Tresoldi e gli Orticanoodles.

Poco distante dal Duomo ecco invece l’edificio della Fondazione Culturale Ambrosianeum, progettato nel 1573 con uno schema a pianta centrale decagonale, su tre piani, ognuno dei quali caratterizzato da uno spazio circolare coperto da volta centrale e da un ambulacro perimetrale decagonale pensato come alloggio per le cavalcature.

Direzione quartiere Maggiolina: protagonista indiscussa è Villa Mirabello, una dimora quattrocentesca oggi sede della Fondazione Villa Mirabello Onlus, che opera a sostegno delle persone non vedenti. Per stare all’aperto si visita il Parco delle Cave, con un’estensione di 135 ettari e quattro bacini artificiali, uno stagno, boschi, corsi d’acqua, orti urbani, un’area agricola con marcite e la Cascina Linterno.

 

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