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26. 10. 2021 23:30

Miniartextil entra negli “enta”: la storica manifestazione di Como compie 30 anni

La manifestazione dedicata alla Fiber Art contemporanea torna a Como

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Miniartextil, la storica manifestazione comasca dedicata alla Fiber Art apre al pubblico e celebra, fino al 18 luglio, la sua trentesima edizione tra opere di grandi Maestri e installazioni site specific, allestite negli spazi della Pinacoteca Civica e del Padiglione Grossisti del Mercato Coperto.

Miniartextil: creatività dal 1991

Dal 1991 la kermesse porta a Como le visioni e la creatività di grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale, accanto a quelle di giovani emergenti. La manifestazione ruota attorno all’esposizione di 54 opere di piccolo formato, i minitessili da cui prende il nome, cui dal 1997 si affiancano installazioni site-specific e opere di grandi artisti.

Per la sua trentesima edizione, Miniartextil compone un percorso in tutta la città: cuore del progetto è la Pinacoteca Civica in cui vengono esposti i 54 opere minitessili che fanno da contrappunto a una mostra retrospettiva che mette in dialogo i capolavori delle Civiche Collezioni con le opere di 26 artisti internazionali, scelti tra quelli che hanno partecipato a una delle edizioni di Miniartextil.

Una nuova esperienza emozionale ed interattiva

Al Padiglione ex Grossisti del Mercato coperto, per la prima volta prestato a un grande evento culturale dagli anni della sua ristrutturazione una grande installazione, Sei esattamente dove dovresti essere di Stefano Ogliari Badessi, invita il pubblico a prendere parte a un’esperienza emozionale e interattiva. I visitatori entrano in una grande sfera dorata del diametro di 25 metri, un gonfiabile realizzato con sacchetti della spesa recuperati dall’artista nel 2018 a Shanghai.

A terra una coperta bianca realizzata con la plastica che avvolge le balle di fieno dei campi della campagna lombarda, fa da base a sculture realizzate con sete comasche, mentre occhi tribali fluttuano nell’aria immersi in geometrie di luce e colore. L’ambiente interagisce con lo spettatore e con i suoi movimenti, lo spazio pulsa di luci e suoni, tra cui il battito del cuore dell’artista. Un invito a vivere un momento per sé stessi e un’esperienza di comunione con l’arte.

Tessuti da scoprire anche a Villa Olmo

Anche Villa Olmo riaprirà le sue porte all’arte ospitando Metamorphosis, una mostra collettiva che raccoglie voci figlie di epoche, formazioni e origini culturali differenti, accomunate però da un linguaggio, quello del filo, della trama, dell’uso del tessuto, o in modo più specifico dell’intreccio: con opere di artisti come Jannis Kounellis, Slavs and Tatars, Marwa Arsanios, Nedko Solakov, Ariel Schlesinger e Jonathan Monk, Hans Peter Feldmann, Daniel Buren, Sheila Hicks, Gianfranco Ferroni e molti altri. Info su miniartextil.it.

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