Niente paura, è trekking

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Se chiamarli “trekking” rischia di far sembrare tutto troppo difficile, complicato, allora basta parlare di sentieri e camminate, termini che non sminuiscono affatto la bellezza dei paesaggi naturali che si possono visitare, ma che di sicuro avvicinano di più anche i meno sportivi e soprattutto le famiglie con bambini, più o meno piccoli. L’autunno è una stagione magica, perché i boschi bruciano al sole e le foglie sugli alberi diventano color fuoco. Il freddo non ha ancora stretto la sua morsa e così è ancora possibile tirare fuori gli scarponcini dall’armadio e addentrarsi sui sentieri della nostra Regione, per ammirare la natura che cambia pelle e gustare i piatti della stagione.

Non molto lontano da Milano, a un’ora di macchina dal centro città (più o meno), ci sono percorsi che “scalano” le vette nostrane e che possono essere affrontati da tutta la famiglia o gruppi di amici con la voglia di camminare e condividere un buon piatto una volta raggiunta la meta. Mi-Tomorrow vi propone una carrellata di cinque percorsi adatti a grandi e piccini, alcuni dei quali arrivano a rifugi che offrono anche l’opportunità di raggiungere la vetta in auto e mettere subito le gambe sotto al tavolo.

VERSO IL TAVECCHIA
La Valbiandino è una valle laterale alla più celebre Valsassina. Lassù in cima, ma nemmeno troppo, ad aspettarvi c’è il Rifugio Tavecchia, noto per i suoi gustosi piatti in cui traboccano le squisitezze locali, dai canederli alla polenta con la selvaggina. Il sentiero che scala la valle e risale fino al rifugio parte da Introbio: ci vogliono circa due ore per giungere alla meta. Per chi non dovesse farcela o per chi vuole arrivare al rifugio con bambini piccoli, il Tavecchia offre un servizio di jeep che fa la spola dall’inizio del sentiero. In cima, lo spettacolo della valle che si aprirà davanti ai vostri occhi, ai piedi del Pizzo Tre Signori. Nei pressi del rifugio c’è anche una zona parco giochi dedicata ai bambini con salterino ed altalene.

SU A SAN PIETRO
Meno di un’ora di cammino e da Civate, in mezzo al bosco, si raggiunge il celebre complesso benedettino di San Pietro al Monte, gioiello del romanico in Lombardia. Siamo in Brianza, a due passi da Lecco. La mulattiera che parte dal paese conduce fino in cima al monte Cornizzolo e passa per una piccola radura dove sorge l’edificio in pietra che si affaccia sul fondo valle. È possibile parcheggiare l’auto in località Pozzo, oppure al municipio: il sentiero è tracciato e non ci si può perdere perché lungo tutto il tragitto sono stati affissi cartelli segnaletici che indicano la via. In cima, oltre a gustare la bellezza del piccolo monastero, si possono ammirare da una prospettiva fortunata il lago di Annone, il Resegone e il Monte Barro.

SOPRA COMO
Spostandosi verso Como, si parte sulla via dei Monti Lariani. È un percorso escursionistico, progettato dal Cai di Como, che parte da Cernobbio e giunge fino a Sorico: in totale 125 chilometri che si possono percorrere in sei tappe, pernottando nei rifugi lungo la via. Nel comasco, degna di nota è anche la cosiddetta Greenway del lago, che collega Colonno e Cadenabbia di Griante, passando per Sala Comacina, Ossuccio, Lenno. In zona si trova anche villa Balbianello e Tremezzo, dove spicca Villa Carlotta. Per percorrerla tutta possono bastare meno di 4 ore a passo tranquillo: poco più di 11 chilometri senza pendenze elevate, una proposta per tutta la famiglia per godere di una vista unica sul lago e per conoscere i borghi che da secoli si specchiano nelle sue acque.

PER CHI AMA LA STORIA
Se amate la storia e la montagna, allora il mix perfetto, che potrà solleticare il vostro palato e offrirvi la possibilità sia di camminare che di guardare al nostro passato, si trova in Val Camonica. Ideale per escursioni di una giornata è il Percorso della Memoria, che ripercorre le mulattiere usate dai militari durante la Prima Guerra Mondiale: lungo il tragitto, non è raro incontrare postazioni destinate alle mitragliatrici antiaeree, grotte di ricovero e garitte e fortificazioni. Il è sentiero lungo 5,5 chilometri e prende il via dall’area attrezzata di Bettolino, lungo la Strada Statale 42 e in circa tre ore porta ai 1.263 metri sul livello del mare del Doss de l’Ora. Oltre ai manufatti della Grande Guerra, lungo il percorso si trovano anche alcune rocce incise, parte dello straordinario complesso di archeologia rupestre della Valle Camonica.

PERCORSI EDUCATIVI
Volete associare al divertimento offerto dall’attività all’aria aperta, attività didattiche e educative? Si può fare. Il sito della Regione Lombardia propone diverse opzioni, disegnate su misura per tutta la famiglia, per stuzzicare la curiosità dei bambini. Tra i più noti percorsi tematici ci sono il Sentiero ornitologico Walter Corti, offerti dal Parco delle Orobie Valtellinesi, e il Sentiero glaciologico Vittorio Sella, appartenente all’Ecomuseo Valmalenco, che si snoda dal fondovalle al monte Ventina. Il primo è un itinerario di interesse naturalistico (e ornitologico, ovviamente) allestito nel Parco delle Orobie valtellinesi, nei comuni di Rasura e Pedesina, in provincia di Sondrio. Il secondo tragitto invece si trovano cartelli esplicativi e segnali glaciologici che offrono interessanti spunti di riflessione sui recenti cambiamenti climatici.

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