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19. 07. 2024 08:51

Un safari nel riso per Riserva San Massimo…poi musica, natura e cultura

Nella culla del Carnaroli, un'oasi nella Valle del Ticino, anche un trekking guidato

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Riserva San Massimo, un’oasi naturalistica di oltre 600 ettari, tra boschi e campi coltivati, apre le proprie porte per far conoscere le origini del riso Carnaroli Autentico, prelibatezza scelta in cucina dai più grandi chef, grazie a due esperienze, nei mesi di giugno e settembre: il safari off-road e il trekking guidato. Il safari off-road può essere organizzato in mattinata o durante il tardo pomeriggio, dura un paio di ore tra sentieri sterrati, campi di riso e sorgenti d’acqua, ed è condotta da Dino Massignani, direttore di Riserva San Massimo, al quale è affidato il racconto del riso Carnaroli Autentico. Durante il safari sarà possibile scoprire i segreti della sua produzione, dalla semina all’inondazione dei campi, fino all’essiccazione e al confezionamento, all’interno della Riserva, a bordo di un Land Rover o un Puch militare e si concluderà con una degustazione di risotto, ça va sans dire, Carnaroli.

Per conoscere le origini del Carnaroli, alla Riserva San Massimo, anche un trekking guidato

L’escursione naturalistica dura, invece, due ore circa ed esplora i sentieri sterrati che si snodano tra boschi, campi e corsi d’acqua lungo tutta l’area protetta. Accompagnati da guide esperte naturalistiche dell’Associazione Naturalistica Codibugnolo APS sarà possibile ammirare la natura, scorgere aironi, daini e caprioli tra ontani neri, querce e pioppi. La Riserva è un esempio di unione fra biodiversità e agricoltura innovativa che produce un riso d’eccellenza come il Carnaroli Autentico. L’esperienza è pensata per gruppi di minino 10 e massimo 20 persone (dai 6 anni in su) per un costo di 35 euro a persona. (Per info e prenotazioni (obbligatorie): maria.antonello@riservasanmassimo.net).

 

Lo Spirito della musica

Parte da Guarene il festival che toccherà anche Langhe e Monferrato

Riserva San Massimo

Il Roero è storia millenaria, bellezze paesaggistiche uniche e una comunità che accoglie. Torna dal 2 al 25 giugno, Spirito, il festival organizzato da Roero Cultural Events che, partendo dal borgo cuneese di Guarene, si allarga alle vicine colline di Langhe e Monferrato, nel Basso Piemonte. Nella sua terza edizione, il festival, attraverso l’immaterialità dei suoni, farà compiere un viaggio alla ricerca dei suoi significati, dove la ricompensa è il viaggio stesso, con la partecipazione di oltre 40 artisti di fama internazionale, tra solisti e ensemble, per una rassegna di 12 concerti nel territorio del Roero e non solo

Aprirà il 2 giugno e chiuderà il 25 giugno a Guarene, passando per Bra, Grinzane Cavour, Cocconato, Coazzolo, Castagnito, Neviglie, Canale, Montà d’Alba, Torino e Govone. Concerti da un’ora, con l’abbandono del concetto di palco per consentire una migliore interazione tra il pubblico e gli artisti e il coinvolgimento del pubblico in tutte le attività che riguardano gli artisti. Tutti i concerti sono gratuiti e su prenotazione (roeroculturalevents.it/spirito/).

 

Performance nei boschi delle Orobie

Torna Rami d’ORA, la rassegna di arti performative e laboratori

Riserva San Massimo

La terza edizione di Rami d’ORA, rassegna di arti performative promossa dal collettivo Laagam, torna dal 2 giugno al 2 luglio ad animare i boschi e i sentieri di Castellaccio, frazione abbandonata di Piateda, Sondrio, con performance, laboratori ed esperienze attorno agli spazi di ORA – Orobie Residenze Artistiche. Diretta da Erica Meucci con Francesca Siracusa e la consulenza artistica di Riccardo Olivier, anche questa terza edizione di Rami d’ORA intreccia le performance dal vivo con l’esperienza intima del territorio. Le proposte, infatti, si diramano dalla sede di ORA a Castellaccio al territorio circostante attraverso boschi, sentieri, radure per culminare nell’affascinante escursione al Ghiacciaio Vedretta del Lupo che chiude la rassegna il 2 luglio. Spazio anche per i bambini con il divertentissimo Buff & Sheen del collettivo scozzese Moonslide (collettivolaagam.com).

 

Una catena umana fra le Capitali della cultura

Il flashmob 50 MIGLIA Bergamo e Brescia simbolo di partecipazione

Riserva San Massimo

Bergamo e Brescia distano tra loro 50 miglia, 80 chilometri circa: un tracciato che il 4 giugno prossimo sarà animato da una catena umana, simbolo di unione e solidarietà. 40mila persone dalle 11.00 alle 11.10, iniziando contemporaneamente dalla Piazza Vecchia di Bergamo e dalla Piazza Loggia di Brescia, si disporranno una accanto all’altra, intervallate da 40mila strisce di maglia lunghe ciascuna un metro e mezzo, per unirsi sul ponte tra Sarnico e Paratico, confine delle due province.

Un flashmob da Guinness dei primati, per tradurre il metro e mezzo di separazione imposto durante la pandemia in un metro e mezzo di presenza vicinanza e partecipazione. Quota d’iscrizione a partire da 3 euro a persona, donazione a favore di centri che seguono i giovani con problemi legati al periodo post-Covid. L’iscrizione comprende la striscia in maglia per partecipare all’evento e la scelta di dove collocarsi nella catena umana, selezionando una delle 24 località e un segmento del tracciato (Info e iscrizioni: 50migliabgbs2023.it).

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