Verde, cibo, mare. Non poteva che essere Sanremo la cornice del primo Festival Nazionale della Cucina con i fiori, in programma dal 5 al 7 marzo a Villa Ormond. Per tre giorni saranno in programma appuntamenti con degustazioni e incontri con chef, aziende, giornalisti e operatori del settore. L’evento più atteso sarà proprio martedì prossimo, primo giorno della manifestazione, con il contest nazionale dedicato alla cucina con i fiori e la sera cena di Galà “Mangiare i fiori”. L’evento, ospitato all’interno del programma “Villa Ormond in fiore” è promosso da Fondazione Villa Ormond, Garden Club Sanremo, Associazione Ristoranti Tavolozza, AIFB – Tre Civette sul comò foodblog, Edizioni Zem Vallecrosia e Crea Sanremo.

«La rassegna di cucina con i fiori – spiega Claudio Porchia ideatore della manifestazione – dopo il grande successo delle precedenti edizioni, è cresciuta di interesse e grazie alle nuove collaborazioni si propone per la prima volta come un vero e proprio festival nazionale. Alla collaborazione con soggetti del territorio, come il Crea di Sanremo che sta realizzando un progetto sulla coltivazione dei fiori eduli e con l’Istituto Alberghiero di Taggia, che propone agli alunni laboratori specifici su questo tema, abbiamo aggiunto il coinvolgimento nazionale di importanti chef, food blogger e aziende del settore. L’interesse per la cucina con i fiori, intesi come un ingrediente principale della preparazione e non come semplice abbellimento della presentazione del piatto, è in continua crescita e Sanremo e in particolare Villa Ormond si confermano una location ideale per questo tipo di manifestazione».

Nel corso della tre giorni sarà possibile conoscere eccellenze del territorio come lo zafferano di Triora e i fiori di Arancio di Vallebona. Mercoledì 6 marzo sarà presentato il libro Fiori nel piatto dello chef Gianfranco Calidonna, con uno show cooking di Clelia Vivalda del ristorante “Arte e Querce” di Monchiero con fiori messi a disposizione dall’azienda Ravera Bio di Albenga. Giovedì, invece, toccherà a Rosa D’Agostino del ristorante Gin di Castelbianco e Cinzia Chiappori dell’Osteria del Tempo stretto di Albenga.

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