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05. 12. 2020 09:49

Un click per i tesori lombardi: ancora un mese per decretare i “luoghi del cuore” della FAI

Fino al 15 dicembre si possono votare I luoghi del cuore, il censimento indetto dal Fai

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Manca poco più di un mese alla conclusione della decima edizione dei Luoghi del Cuore, il censimento nazionale dei luoghi da non dimenticare promosso dal FAI, il Fondo Ambiente Italiano.

Fino al 15 dicembre sarà possibile votare i propri luoghi più amati e contribuire così a tutelarli, farli conoscere o salvarli da degrado e abbandono. Dal 6 maggio, data di inizio dell’iniziativa, si sono già registrati un milione e trecentomila voti, per oltre 36.000 differenti Luoghi del Cuore.

Al primo posto della classifica nazionale provvisoria (visibile sul sito iluoghidelcuore.it) si trova ora la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza. I voti sono importanti, poiché verranno assegnati rispettivamente 50.000, 40.000 e 30.000 euro ai primi 3 luoghi classificati. La Lombardia? Ecco i luoghi che sono, per ora, nella top five della classifica provvisoria della nostra regione.

IL CASTELLO DI BRESCIA

Arroccato sul colle Cidneo, immerso in uno dei polmoni verdi della città, il Castello costituisce uno dei complessi fortificati più affascinanti d’Italia, in cui si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni.

Il Mastio centrale, le imponenti mura merlate e il torrione narrano di un’influenza viscontea, mentre i possenti bastioni e l’ingresso monumentale con ponte levatoio testimoniano della potenza della Serenissima, che resse la città per più di quattro secoli. Suggestivi il giro delle torri e la Strada del soccorso, una via di fuga viscontea che ha segnato gli assedi succedutisi nella storia della città. Da vedere i magazzini dell’olio con vasche conservate fino a oggi, i baluardi medievali e una locomotiva del 1909.

LA CITTÀ DI BERGAMO

Bergamo si estende ai piedi delle Prealpi bergamasche all’inizio delle valli del Serio e del Brembo, ed è distinta in due centri. La città vecchia o Bergamo Alta, arroccata sul colle di San Virgilio, dall’aspetto tipicamente medievale e la città nuova o Bergamo Bassa, ai piedi della prima progettata dall’urbanista Piacentini.

La città alta è la parte artisticamente più ricca: nella piazza Vecchia e nella piazza del Duomo sono raccolti i monumenti più insigni, quali la Chiesa di Santa Maria Maggiore, una delle testimonianze del romanico lombardo, il Duomo e la Cappella Colleoni, con la facciata policroma rinascimentale. Da vedere anche l’Accademia Carrara, il palazzo che custodisce i maestri del Rinascimento: Botticelli, Bellini, Raffaello, Tiziano e Lotto.

LA CRIPTA DI SANT’EUSEBIO, PAVIA

Ricordata da Paolo Diacono nella Historia Longobardorum come cattedrale ariana al tempo di re Rotari, si trova all’interno del primo luogo di insediamento longobardo, situato in prossimità dell’area del palazzo regio di Teodorico e poi dei re Longobardi: nascosta da una pensilina di copertura, la cripta di S. Eusebio è ciò che resta di un’antica chiesa romanica, sorta su un tempio longobardo.

Dopo la conversione al cattolicesimo dell’ultimo vescovo ariano Anastasio, fu intitolata a Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, persecutore dell’eresia ariana. L’edificio, ricostruito nel XI secolo e poi nel Settecento, fu raso al suolo nel 1923 per far spazio al Palazzo della Posta. Ne rimane così la cripta, che dal 1975 è aperta al pubblico.

IL BORGO DI MONTEVIASCO, VARESE

Abitato fino a inizio Novecento da carbonai, muratori, coltivatori di canapa e tessitori, il borgo del Comune di Curiglia si è poi progressivamente spopolato. Si trova a quasi 1.000 metri di altezza sulle Prealpi Varesine, nell’immediato entroterra del Lago Maggiore, il borgo è inaccessibile alle auto e si raggiunge solo attraverso una mulattiera di 1442 gradini a seguito della chiusura nel 2018, della funivia costruita nel 1989.

Interamente costruito in pietra locale, è un luogo poco conosciuto, dove il tempo si è fermato. Le case sono rustiche, fatte in piode con balconi di legno, i vicoli sono lastricati in pietra, secondo la tradizionale “rizzada”: il comitato Monteviasco nel cuore intende preservare e valorizzare anche con la creazione di percorsi tematici.

VILLAGGIO MORELLI, SONDALO (SONDRIO)

Costruito tra il 1932 e il 1939 come il più grande sanatorio d’Europa, è un capolavoro razionalista, i cui valori di eccezionale interesse risiedono nel disegno e nella qualità estetica complessiva della cittadella, nell’integrazione delle diverse funzionalità, comprese quelle estetico-ricreative che si possono riconoscere nel grande parco e nell’armonizzazione dei volumi.

Questa titanica città di fondazione, straordinaria e imponente realizzazione urbanistica, architettonica e paesaggistica del Novecento, offre la visione di un “teatro sanatoriale” che sostituisce all’assetto agricolo e boschivo della montagna un paesaggio moderno inedito e sorprendente.

 

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