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16. 05. 2021 08:01

Albertini: “papa” o “cardinale semplice”?

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Se è vero che Gabriele Albertini possa essere oggi il candidato con più chance per impensierire Giuseppe Sala, è altrettanto evidente che forse non tutti sono ancora d’accordo sulla ricandidatura dell’ex sindaco. Perché? Sostanzialmente perché Fratelli d’Italia è in lite con la Lega che, a sua volta, si è arrogata il diritto di prima scelta dei candidati alle prossime amministrative, a Milano come a Roma. Non vi è nulla contro Albertini, per carità, ma il partito di Giorgia Meloni sembra farne una questione di metodo più che di merito. Insomma, l’ideale per impallinare un candidato che, va detto, nulla ha ancora deciso riguardo alla proposta avanzatagli da Matteo Salvini.

Il Cav. Sembra che Albertini attenda una chiamata da Silvio Berlusconi che ha qualche elemento di risentimento nei confronti dell’ex sindaco che lanciò alla guida di Milano nel 1997: il passaggio da Forza Italia al defunto Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano non passò inosservato agli occhi dell’ex premier. Dal canto suo, Albertini stesso è aggrovigliato tra un pressing asfissiante di molta “società civile” (quella che secondo Sala fatica ad affiancarsi a Salvini) e un conflitto interiore: a settant’anni non si sente di farsi “sequestrare” per i prossimi cinque a Palazzo Marino. Cambierà idea? Agli amici pare dire che si affiderà a Sant’Ambrogio. Ma non sembra ancora il momento. Potrebbe comunque accettare di tirare la volata in campagna elettorale ad un altro candidato del centrodestra. Ma non proprio a tutti…

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