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19. 05. 2022 08:29

Alessandro Giungi, da Milano a Cortina in ebike: seconda tappa

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Arrivato a Desenzano (CLICCA QUI PER RILEGGERE L’AVVENTUROSA PRIMA TAPPA DEL VIAGGIO) e dopo aver trovato la casa del mio amico Alessandro che lì abita e che mi accompagnerà nel resto del viaggio, ho solo chiesto a Ale dove fosse il letto e alle 9.15 già dormivo. 145 chilometri in bici mi hanno provato…. E infatti mi sono svegliato alle 7, dopo quasi 10 ore di sonno filate, ben riposato e pronto a ripartire.

Da Milano a Cortina in ebike, via alla seconda tappa di Alessandro Giungi

La seconda tappa del viaggio è Rovereto, che l’app ci indica a 90 chilometri di distanza, seguendo i percorsi di ciclo turismo. È veramente bello ricominciare il mio viaggio in bici partendo dal lungo lago di Desenzano. Mi salutano le barche a vela in lontananza e sullo sfondo il Monte Baldo, con il sole che già lo illumina. E dopo Desenzano eccoci subito a Peschiera, piena di fiori e con canali simili a quelli olandesi. Passiamo anche davanti a Gardaland, già affollata da famiglie in attesa di entrare ma poi è ora di abbandonare la provinciale, molto trafficata, per immetterci in una ciclabile che ricorda un fiume: tutta blu in mezzo agli alberi. Sembra di essere in un paese fiabesco quando io e Ale ci accorgiamo che si è accodato a noi un altro compagno di viaggio, che non ci abbandonerà più: Lucifero.

Oltre 30 gradi, viaggio in compagnia di Lucifero

Eh sì, sono le 10 ma la temperatura è già abbondantemente oltre i 30 gradi e continuerà a salire per tutto il giorno. Ma il nostro molesto compagno di viaggio non ci rovinerà la giornata: è troppo bello il paesaggio che stiamo attraversando, in cui serre di meli si alternano a campi di viti. Questa è infatti la terra del Bardolino. Ma improvvisamente il paesaggio cambia e ci troviamo in una ciclabile che scorre proprio accanto all’autostrada. È abbastanza curioso che in quel momento le auto siano ferme in fila e io e Alessandro ne sorpassiamo centinaia, con tanti occhi puntati verso di noi, sicuramente invidiosi del vento che ci spinge e ci accarezza. Ma siamo ormai arrivati all’ingresso della ciclabile che porta fino a Bolzano, passando per Rovereto e Trento.

Dall’autostrada al bosco

La imbocchiamo e subito siamo condotti in mezzo a un piccolo bosco, in cui ci capita di dover azionare il motorino elettrico della e bike perché le pendenze sono davvero notevoli. Lucifero, nel frattempo, è sempre attaccato alle nostre ruote e noi abbiamo finito anche l’acqua nelle borracce. Finché arriviamo in un paesino composto da pochissime case ma con una bellissima fontana con su scritto: “acqua potabile”. Inchiodiamo e ci tuffiamo letteralmente dentro la fontana. È incredibile quanto sia buona l’acqua fresca dopo 40 chilometri di caldo e borracce riscaldate. Quando ripartiamo Lucifero finisce subito staccato ma si ripresenterà nel corso della giornata... quello che ora si apre ai nostri occhi è una incredibile distesa di viti che la ciclabile attraversa a zig zag. Poi improvvisamente compiano nel paesaggio 8 enormi pale eoliche. Ed è una visione davvero incredibile perché appunto imprevista e perché a me, forse condizionato dal gran caldo, all’inizio sembrano enormi ventilatori.. meglio fermarsi un attimo all’ombra…

Comune di Avio

Fino a quando arriviamo al Comune di Avio e c’è un bellissimo cartello al suo ingresso in cui c’è scritto: “ATTENZIONE VAI PIANO! In questo paese ancora i bambini giocano per strada”. Per me che sono stato l’autore dell’emendamento al Regolamento Edilizio che permette e regolamenta il diritto al gioco dei bambini nei cortili condominiali milanesi è una specie di folgorazione. Un grande applauso a Avio! E poi ci siamo. Ecco il cartello che indica Rovereto. Un’altra tappa è terminata dopo 7 ore e 93 chilometri percorsi in e bike, con Alessandro, che è uno dei miei amici che condivide con me un pizzico di follia e con Lucifero, che con il suo caldo tanti danni sta provocando e speriamo lasci in pace il nostro Paese. Ora però una meritata doccia al bed and breakfast che Alessandro ha prenotato. Ah dovevo prenotare io a Rovereto? Ahia….

Alessandro Giungi

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