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18. 05. 2021 22:54

Intiglietta: «Grazie a Tognoli per quello che ha dato a Milano, un grande umanista»

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Sono stato l’assessore più giovane che il Comune di Milano avesse mai avuto, avevo 26 anni, prima del cambio di giunta con Paolo Pillitteri che diventò sindaco. La Democrazia Cristiana milanese, dopo anni di opposizione, ottenne un importante risultato elettorale e da un governo di sinistra si passò a uno di centrosinistra. L’onorevole Mazzotta decise di giocare due assi, due figure esterne alla Dc, neppure iscritte al partito. Uno ero io, un giovane che entrava in politica con una tradizione di impegno nel mondo universitario. Mi venne affidata la delega ai giovani, allo sport, al tempo libero e al turismo. Il sindaco Carlo Tognoli pensava di trovare un politico, invece rimase colpito dalla passione con cui l’impegno politico per me significava un servizio per dare voce alla creatività sociale e culturale a cui ero stato educato secondo il principio di sussidiarietà. Mi prese un po’ sotto le sue ali. Era un autentico socialista, con una grande dimensione umanista, turatiana: concepiva la politica come vocazione, come chiamata al servizio del proprio territorio.

Modello. Fu un modello di cosa significa essere un amministratore e un politico vero. Il suo metodo di governare era scegliere alcuni per dare l’esempio a tutti. Tognoli inaugurò qualcosa di totalmente inedito per la città, avendo un orizzonte capace di andare controcorrente come un buon politico deve saper fare. Ma questo lo portò spesso a degli scontri: la chiusura di corso Vittorio Emanuele, via Dante, il percorso pedonale di Brera. E purtroppo, a causa di questi contrasti, si ritrovò ai margini e poi ingiustamente messo in croce nel periodo più buio del nostro paese, Tangentopoli. In seguito la sua figura è stata riscoperta e rivalutata, ma dopo aver subito inenarrabili umiliazioni. Lui ha sempre accettato tutto senza alzare mai la voce e poi è stato pienamente riconosciuto per quel grande personaggio che era. Oggi perdiamo un grande patrimonio della cultura politica milanese, della grande tradizione riformista e socialista della città. Lo saluto dicendogli grazie per quello che mi ha insegnato. E spero di recuperare in Paradiso l’appuntamento che avevamo.

Antonio Intiglietta
Presidente Ge.Fi. Gestione Fiere Spa
Ex assessore e vicesindaco di Milano

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