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21. 06. 2021 05:43

Il caso dei rider senza biglietto: le parole di Trenord che fanno discutere

Il problema dei rider sui treni è un problema reale. Ma come affrontarlo?

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Hanno sollevato un polverone le parole dell’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri, a proposito dei rider senza biglietto: «Quando i nostri capotreno hanno provato a fare controlleria sui treni frequentati dai cosiddetti rider, hanno trovato il 95% di non presenza dei biglietti. Lo deriviamo anche dal fatto che su quei treni, che vengono presi d’assalto, non abbiamo rilevato un incremento dei biglietti».

Rider sui treni, qual è la soluzione giusta?

Il manager della società ferroviaria ha anche specificato di aver chiesto alle aziende per le quali lavorano queste persone e alle associazioni che li rappresentano, di prevedere nei loro contratti che venga acquistato anche l’abbonamento per il treno. «Sui rider si sta facendo una retorica fastidiosa – ha concluso l’ad di Trenord -, ma noi facciamo il nostro mestiere, garantendo che il servizio sia effettuato in sicurezza. Questi fenomeni non può affrontarli da sola Trenord, ma serve un approccio di sistema. Noi siamo pronti a fare il nostro pezzo e a partecipare ad un tavolo che però coinvolga anche le associazioni di categoria, le aziende per le quali lavorano i rider e le forze dell’ordine».

Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Claudia Maria Terzi, ha ribadito l’impossibilità «di riservare interi vagoni alle biciclette, soprattutto nei giorni feriali e negli orari di punta, non solo per motivi di affollamenti dei treni, ma anche perché ci sono delle norme di sicurezza da osservare». Al di là delle strumentalizzazioni, il problema esiste. E andrà affrontato.

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