chiesa di san gottardo in corte
chiesa di san gottardo in corte

Voluta da Azzone Visconte nel 1326, proprio accanto al palazzo Ducale, la chiesa di San Gottardo in Corte nel corso dei secoli è stata protagonista di tante storie milanesi. La scelta di intitolarla a San Gottardo, protettore tra gli altri dei malati di gotta e calcoli, fu proprio di Azzone che, di questi disturbi, soffriva parecchio.

Il campanile che svetta sulla destra del Duomo, a quei tempi, poteva vantare alla base un affresco di scuola giottesca, oggi collocato nella controfacciata. E proprio il campanile, insieme a quello della chiesa di Sant’Eustorgio, vanta il primato di essere il primo campanile di Milano: quello di San Gottardo suonava ogni ora. Non è un caso che proprio lì davanti ci sia ancora oggi la contrada delle Ore.

Trasformata dal Piermarini intorno al 1770, venne privata dell’ingresso principale per la realizzazione dello scalone di Palazzo Reale: entrare dall’ingresso laterale coglie di sorpresa, non vedendo davanti a sé l’altare ma dovendo spostare lo sguardo sulla destra. Famosa la leggenda del Bombarda, artigliere svizzero catturato dall’esercito francese e rinchiuso nel Castello Sforzesco che, in seguito alla promessa mai mantenuta di essere liberato, sparò un colpo dalla Torre del Filarete e distrusse la statua di San Michele Arcangelo, posta in cima al campanile di San Gottardo.

La statua aveva la colpa di cigolare e disturbare il sonno del governatore. Oggi la chiesa fa parte del circuito museale del Duomo e ospita spesso mostre. Restaurata in occasione di Expo 2015, mantiene intatto il suo fascino visconteo e ieri, come oggi e certamente anche domani, per i milanesi quello di San Gottardo rimane il campanile del Duomo.


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