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18. 09. 2021 01:05

La comunità cinese e quelle mascherine accolte da Sala in modo “frettoloso”

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Si aspettavano un’accoglienza più “calorosa” i rappresentanti della comunità cinese di Milano, con in testa il Console Generale Song Xuefeng, in visita venerdì scorso a Palazzo Marino per consegnare al sindaco Giuseppe Sala trecentomila mascherine.

 

Comunità cinese, la donazione al Comune

Si tratta di dispositivi donati da 3.162 famiglie cinesi residenti in città e destinati a chi vive nelle case popolari gestite dal Comune, attraverso Metropolitana Milanese, e dall’Aler. Un gesto di solidarietà, l’ennesimo da parte dei cinesi e della Cina verso i milanesi, che, tuttavia, i presenti alla cerimonia di consegna si aspettavano fosse recepito in maniera diversa da parte del sindaco, il quale ha comunque ricordato questa donazione nel suo videomessaggio di sabato.

Seppur immerso ormai in un’atmosfera concitata e inedita, il primo cittadino sembra si sia presentato alle autorità cinesi in maniera «frettolosa”, quasi annoiata, racconta qualche presente -. Al punto che il console ci è rimasto anche un po’ male».

E’ senz’altro indiscutibile che ogni slot temporale del sindaco, in queste settimane, è prezioso, anche i canonici “cinque minuti”, ma l’atmosfera che si respirava venerdì nel cortile di Palazzo Marino viene descritta come «inspiegabilmente fredda».

Di certo, le iniziative della giunta comunale in Chinatown, prima che scoppiasse l’emergenza, sono state prese di mira da chi critica quotidianamente l’operato di Sala, soprattutto sui social. Ma di fronte alla solidarietà, si può senz’altro archiviare qualche eventuale preoccupazione di natura squisitamente comunicativa.

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