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24. 10. 2021 19:52

E due. Che Giro d’Italia è senza Milano?

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Per il secondo anno di fila Milano resterà a bocca asciutta, senza Giro d’Italia: gli appassionati di ciclismo della città dovranno fare qualche chilometro per gustare dal vivo le tappe dell’edizione 2019 della corsa rosa (presentata la scorsa settimana negli studi Rai alla presenza di Chris Froome, vincitore del Giro 2018) che partirà da Bologna e si chiuderà a Verona: nella celeberrima Arena sarà incoronato il nuovo re della corsa a tappe più bella del mondo.

Che è nata a Milano: correva l’anno 1909, era il 13 maggio e alle 2.53 di notte un manipolo di temerari si mise sulla linea del via, a due passi dalla Madonnina, per la prima delle otto tappe previste. Da allora Milano è stata quasi sempre il teatro di partenza o meglio ancora di arrivo della carovana guidata dalla mitica Maglia Rosa. Non nel 2018, e nemmeno nel 2019: se infatti lo scorso anno il Giro partì da Israele e arrivò a Roma, saltando di fatto il capoluogo lombardo che gli diede i natali, lo stesso succederà quest’anno. Ai tifosi milanesi di Nibali e degli altri campioni delle due ruotetoccherà prendere la macchina e spostarsi: verso Como, traguardo della 15ª frazione, oppure verso Lovere, partenza della 16ª. Con la speranza che la maglia rosa torni presto a sfilare per le vie della sua città e che il Trofeo Senza Fine possa essere di nuovo alzato verso il cielo là dove è stato pensato, è nato e cresciuto.

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