expo 2020
expo 2020

Macchinari, moda, chimica e apparecchi elettrici sono i prodotti lombardi più esportati negli Emirati Arabi Uniti, complessivamente 272 milioni di euro su 600 milioni di export nei primi sei mesi del 2019. I dati sono lì a testimoniare l’export lombardo sull’asse verso l’Expo 2020 di Dubai, vera occasione di internazionalizzazione per le piccole e medie imprese del nostro territorio.

 

Qualche numero? Si segnala la crescita della chimica (+10,9 per cento) con 90 milioni di export, ma anche altri prodotti del manifatturiero legati alle produzioni artigiane, tra cui mobili e design (+27%) con 50,5 milioni e legno (+18,3%) con 12 milioni, computer e apparecchi elettronici (+14,4%) con 32 milioni, mezzi di trasporto (+31%) con 26 milioni e alimentari (+5,8%) con oltre 16 milioni e mezzo di euro.

Tra le province Milano prima con 312 milioni di export, +2,6%, seguita da Bergamo con 60 milioni circa, Varese con 59 milioni (+6,6%) e Monza Brianza con 52 milioni. Rispetto al 2018 cresce di più l’export da Sondrio (+67%), e da Lecco (+47,1)%. Gli Emirati, dunque, rappresentano anche un’importante porta per la Lombardia sui mercati del Golfo Persico, ma anche per Africa e, più in generale, Asia. La creatività italiana non potrà che trovare un giusto sbocco in Expo 2020, la prima dopo l’Esposizione Universale di Milano del 2015.


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