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19. 01. 2021 16:57

Riapriamo? A Hong Kong sono già ricascati in quarantena

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Riapriamo? No, stiamo in casa. Il dibattito, che si è ormai innescato di fronte al lento appiattimento della curva dei contagi, induce tanta gente a premere per un ritorno, seppur graduale, alla vita normale. Posto che il Governo ha oggi annunciato la proroga delle misure in vigore almeno fino a lunedì 13 aprile, vale la pena segnalare quanto sta accadendo in questi giorni a Hong Kong.

Il caso. Venerdì scorso, nella metropoli, sono stati accertati 65 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, un record dall’inizio dell’emergenza sul territorio nazionale. L’allarme è arrivato quando le autorità locali avevano iniziato ad allentare i divieti imposti durante la quarantena. La regione autonoma cinese si era convinta di aver superato praticamente indenne l’epidemia (518 casi e meno di dieci morti su 7,4 milioni di abitanti) e aveva dato il via alla riapertura di uffici, negozi e fabbriche. Ora l’incubo è tornato, con i casi di Covid-19 di nuovo in aumento soprattutto tra gli studenti di ritorno da località europee e dagli Stati Uniti. Così il governo locale ha dovuto chiudere nuovamente l’aeroporto agli stranieri, anche a quelli solo in transito, e chi arriva dall’estero deve farsi 14 giorni di quarantena. Come riferisce la rivista The Atlentic, è stato rimesso l’obbligo di stare a casa e il divieto di assembramenti con più di quattro persone.

In breve

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