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18. 01. 2021 18:32

La pandemia per le categorie fragili

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Può apparire persino banale dirlo, ma gli effetti di questa pandemia si stanno abbattendo in modo molto più forte e dirompente sulle categorie più fragili. Per quanto sia ovvio, ribadirlo purtroppo serve, perché all’orizzonte una vera strategia per affrontare i prossimi mesi si fatica ancora a vedere.

 

Categorie fragili, gli effetti della pandemia

Chi scrive ha una figlia con una disabilità. Da un lato, passare tanto tempo con i genitori ha prodotto effetti e progressi notevoli, dall’altro però l’impossibilità di frequentare le terapie (logopedia, psicomotricità etc) limita notevolmente la possibilità che questi passi in avanti siano più rapidi ed efficaci.

Sul tema della disabilità va fatto uno sforzo anche di fantasia per trovare delle soluzioni temporanee e strutturali di lungo periodo. Così come uno sguardo va portato al tema delle tossicodipendenze. Una presenza più limitata e con meno raggio di azione delle strutture pubbliche e delle realtà che si occupano di questo tema, rischia di farci fare ulteriori passi indietro.

Così come da non sottovalutare il tema dell’abuso di alcol e degli effetti che può avere sul lungo termine. A volte sembrano talmente tanti i problemi, e tutti insieme, che diventa difficile fare una selezione delle priorità, delle scelte da compiere. Da qualche parte però si dovrà pur partire, alcune iniziative in tal senso hanno già cominciato a essere messe in pratica.

Categorie fragili, come porre le basi

Ma ogni singolo passo che compiremo, anche in questi delicati campi, non deve essere pensato e fatto sulla base di un’idea di emergenza, ma sapendo che la situazione in cui ci troviamo potrebbe durare mesi se non anni.

Quindi vanno poste le basi per ripensare tutto un sistema. Una fatica immensa, però iniziando da piccole cose, piano piano, il quadro di insieme potrebbe risultare più nitido.

In breve

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