-0.1 C
Milano
27. 11. 2020 06:53

La stanchezza

E se il nemico più insidioso di questa nuova ondata fosse proprio la stanchezza? Il racconto nel nostro editoriale di oggi

Più letti

Fontana: «Il Governo ci lascia in zona rossa fino al 3 dicembre»

«Nonostante la mia opposizione, il Governo intende mantenere in vigore fino al 3 dicembre le attuali misure restrittive e,...

Dal 2023 la prima linea ferroviaria a idrogeno

In Lombardia nasce la prima "Hydrogen Valley" italiana con una linea ferroviaria che avrà una flotta di treni a...

Autolaghi, rinasce lo storico Autogrill Villoresi

Abbattuto la scorsa estate, l'Autogrill Villoresi Ovest di Lainate (sull'autostrada dei Laghi), è tornato a nuova vita. Icona del...

Non è il runner che corre intorno a casa, neanche il ciclista che si inventa percorsi per restare dentro le mura urbane. Non è nemmeno la famiglia che va al parco con i bimbi. Non è chi fa cose consentite.

Si può andare in molti negozi, si può passeggiare, si può andare al lavoro: non si possono stigmatizzare o ritenere folli o irresponsabili comportamenti che sono permessi (irresponsabile semmai è non indossare correttamente la mascherina, non rispettare le distanze o fregarsene delle minime norme di rispetto del prossimo).

Il nemico non è questo, è più insidioso e pericoloso. Il nemico, in questa seconda ondata, è la stanchezza. A marzo avevamo paura, eravamo disorientati, ma abbiamo saputo reagire con la grinta che situazioni difficili, drammatiche e inedite ci impongono in modo quasi naturale.

Avevamo l’energia nascosta che esce fuori in queste situazioni. Ora è molto diverso. Ci siamo illusi, quest’estate, che il peggio fosse passato, che la nuova normalità avrebbe vinto. Certo, vivevamo sospesi sul filo di un timore, che allontanavamo aiutati dalle giornate lunghe, dal caldo, da una vacanza magari più sobria, ma pur sempre vacanza. Il brusco risveglio – e un autunno iniziato in modo drammatico – ci ha fatto piombare in uno stato di stanchezza mentale potente, forte, difficile da reggere.

Ricominciare tutto dall’inizio è faticoso, ma non c’è alternativa. Dobbiamo seguire le indicazioni e resistere. Soprattutto non cedere alla stanchezza e a quel carico di angoscia che si accompagna ad essa. È il passaggio più duro in assoluto, perché da stanchi è più facile sbagliare, è più facile restare razionali e lucidi. La primavera tornerà.

SCARICA L'AUTOCERTIFICAZIONE SCARICA AUTOCERTIFICAZIONE

In breve

Dal 2023 la prima linea ferroviaria a idrogeno

In Lombardia nasce la prima "Hydrogen Valley" italiana con una linea ferroviaria che avrà una flotta di treni a...

Dal 2023 la prima linea ferroviaria a idrogeno

In Lombardia nasce la prima "Hydrogen Valley" italiana con una linea ferroviaria che avrà una flotta di treni a idrogeno, quella che collega Brescia-Iseo-Edolo...

Autolaghi, rinasce lo storico Autogrill Villoresi

Abbattuto la scorsa estate, l'Autogrill Villoresi Ovest di Lainate (sull'autostrada dei Laghi), è tornato a nuova vita. Icona del boom economico italiano, costruito nel...

Bollettino regionale, rapporto tamponi/positivi al 12,8%: Milano, +1.020

I positivi riscontrati in Lombardia nelle ultime 24 ore sono 5.697, con la percentuale tra tamponi eseguiti (44.231) e positivi che si attesta al...

Piano freddo, fino a 2.700 posti per i senza dimora

Con l'arrivo della stagione invernale scatta il Piano freddo del Comune di Milano per le persone senza fissa dimora, che quest'anno metterà a disposizione...

Potrebbe interessarti