Milano a due velocità

Beppe Sala
Beppe Sala

Il sindaco Sala ha recentemente spiegato quale sarà uno dei nodi del futuro di Milano. La città ha fatto passi da gigante, eppure resta a due velocità: da un lato la Milano che cresce, corre, innova; dall’altro la Milano che fa fatica a pagare affitti sempre più cari, che ha lavori male pagati e con poche prospettive.

Una città in cui crescerà il numero degli anziani così come quello dei giovani, con un divario generazionale nel domani sempre più ampio. C’è la città che accoglie ma c’è anche la città che vive con disagio e paura l’immigrazione. Gli stranieri rappresentano il 18% circa della popolazione residente, ma il dato assoluto non basta a spiegare: quel 18 in alcuni quartieri diventa il 40% se non di più. Cavalcare la paura o dire che non bisogna averne sono due vie sbagliate allo stesso modo: dare risposte alle paure è più difficile ma è l’unica strada.

C’è poi un altro aspetto su cui si misura la doppia velocità: i grandi progetti partono e vengono realizzati nei tempi giusti mentre in alcuni quartieri e in alcune zone i piccoli interventi (che poi sono quelli che i cittadini vivono in modo più immediato) hanno talvolta dei ritardi.

La consapevolezza della necessità di ridurre il gap tra queste due città è importante, l’obiettivo è avere un’unica Milano. Bisogna accorciare la distanza, ma ricordandoci sempre che il livello generale raggiunto dalla città è più che buono: possiamo permetterci di discutere come fare meglio le cose, ma non possiamo lamentarci che quelle cose non esistano.

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