9.7 C
Milano
25. 10. 2021 07:12

La linea d’ombra di Milano: il reddito dei cittadini è in pericolo?

In una città come Milano la difesa del reddito sembra un'impresa sempre più difficile. E le istituzioni che fanno?

Più letti

C’è una notizia dei giorni scorsi che dovrebbe far riflettere chi ha a cuore le sorti di Milano. Atm ha lanciato una vasta campagna di reclutamento, ma fa fatica a trovare autisti perché la vita in città è troppo cara.

D’altra parte, se mettiamo sul piatto lo stipendio medio di un autista con il costo di un affitto o di una casa persino in zone molto periferiche, senza aggiungere altre voci di spesa, si capisce in fretta che non è essere schizzinosi (choosy, avrebbe detto un ex ministro) ma un vero e proprio problema.

Milano, il mondo del lavoro a rischio

A temi come questo se ne aggiunge un altro. Così come la crisi del 2008 fu, spesso e volentieri, una “scusa/motivo” per molti datori di lavoro e committenti per abbassare il pagamento di alcune prestazioni (professionisti, partite IVA, …), oggi il tema pandemia rischia di produrre effetti ancora più evidenti.

Se proviamo a domandare nelle nostre piccole bolle quotidiane, ci accorgeremo che già molti nostri amici/conoscenti stanno facendo purtroppo conoscenza con questo pericolo. Un amico musicista, qualche giorno fa, mi raccontava che già diversi agenti gli hanno proposto lavori ma con un taglio del 30/40% rispetto al suo cachet solito perché «sai, la pandemia».

Non stiamo parlando di una super star, ma uno di quei numerosi “turnisti” che suona per artisti in sala di registrazione e nei concerti live e che certo non guadagna cifre astronomiche. Altre storie di questo tipo si cominciano a sentire in altri mondi economici cittadini che si basano molto sul lavoro delle partite IVA e dei liberi professionisti.

Difficile trovare soluzioni, ma la politica e le istituzioni cittadine il problema devono porselo, perché comporta il rischio di una profonda diminuzione del reddito per molti milanesi, che significa peggioramento delle condizioni di vita.

Non ci può essere crescita se non si difende il reddito, non solo dei lavoratori dipendenti ma anche e soprattutto di quelle migliaia di persone in città che non sono tutelate da un contratto. Perché, dall’altro lato, i ricchi sono diventati ancora più ricchi. Quindi il problema non sta nella ricchezza, ma nella sua distribuzione.

 

In breve

A San Siro il museo della Nazionale: tra i cimeli anche tutte le maglie azzurre indossate negli anni

La partita di questa sera è stata l'occasione per inaugurare in un nuovo spazio espositivo situato al piano superiore...