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Milano
02. 12. 2020 16:23

Milano, i timori, la voglia: responsabilità

Dopo la pausa estiva, da oggi riprende la distribuzione di Mi-Tomorrow. Non è una ripartenza come tutte le altre, per noi

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Non è una ripartenza come tutte le altre, per noi. Ed è la banalità più “banale” che troverete in questo primo numero post estate, ve lo assicuro.

L’aspetto meno banale, ad esempio, è ripartire a 24 pagine. Quattro in più della nostra naturale foliazione. Uno sforzo ragionato, voluto, dovuto ai nostri lettori tradizionali e a coloro che, da oggi, troveranno per la prima volta Mi-Tomorrow in nuovi punti distributivi di Milano: dalle 13.00, Rogoredo e San Donato si aggiungono alle consuete San Babila, Duomo, Gae Aulenti, Oberdan e Wagner; dalle 17.00, Cascina Gobba e Bisceglie arricchiscono il parterre delle stazioni (Cadorna, Centrale, Porta Garibaldi, Lambrate, Porta Genova).

Anche la prima cover si discosta dai temi di ripartenza scelti gli scorsi anni: niente scuola (ma ne parleremo già giovedì), niente infrastrutture (ma era comunque impossibile non dedicare un’ampia apertura al “caso” ciclabili), niente politica (pur nella stagione che porterà alla città ad una nuova tornata di amministrative).

Abbiamo scelto Diodato, non perché sia milanese – sebbene qui ci viva e sia il centro del suo mondo professionale – quanto perché stasera, con il suo secondo live al Castello Sforzesco, chiuderà una bella parentesi (sold-out) di musica e rinascita. «Milano mi ha ridato speranza, ha rafforzato la mia identità e mi ha fatto capire che la musica può fare qualcosa», ci ha raccontato nel paginone centrale.

Una grande verità: Milano può. Può ripartire, sonnacchiosa ed imperscrutabile. Incosciente e, a tratti, fagocitante. Ci sono la paura e la voglia, mix potenzialmente incontrollabile. Per questo ha senso, ora più che mai, partire dall’atteggiamento più abusato a parole, ma meno tradotto nei fatti: responsabilità. Si riparte: buona nuova stagione, Milanesi.

Mi-Tomorrow Milano piazza Duomo
Mi-Tomorrow Milano piazza Duomo

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