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27. 10. 2021 19:51

MilanoVibra, il settimo numero è “Io creo”: si riparte dall’essenza, con la cover firmata Mogol

Nel numero, in edicola dal 30 settembre, la rinascita di Milano secondo Rossana Orlandi, Filippo Tortu, Fabio Novembre, Cristina Parodi e un’intervista inedita a Maurizio Cattelan

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È in edicola dal 30 settembre il settimo numero di MilanoVibra, il periodico edito da Pradivio in vendita al prezzo di 2,90 euro e in consultazione gratuita in una top list di luoghi della cultura e della movida. MilanoVibra celebra così la sua settima issue, in 50.000 copie tra cartacee e preview digitali: “Io creo” è il titolo, fil rouge di un numero che intende celebrare la creatività come ripartenza ed essenza della città.

La copertina è affidata ad Alfredo Rapetti Mogol, artisticamente noto come “Cheope”, celebre paroliere della nostra musica e apprezzato artista che ha incluso “Io creo” nel suo più ampio progetto dedicato alla scomposizione della parola. Biglietto da visita ideale per un numero che punta, ancora una volta, a cristallizzare presente e futuro di Milano.

Tra i protagonisti, l’archistar Fabio Novembre, la fotografa ultracentenaria Marcella Pedone, oltre alla home stager Paola Marella e alla “mente” del nuovo complesso residenziale “SeiMilano” Regina De Albertis, fino allo chef Eugenio Boer e, dulcis in fundo, ad un colloquio esclusivo con Maurizio Cattelan. Il numero è introdotto da un punto di vista di Rossana Orlandi e da una lettera a Milano di Filippo Tortu, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo.

«Una copertina di acrilico su piombo con la scelta, fortemente voluta, di invertire una tendenza – spiega il direttore della testata, Christian Pradelli –. Scegliere dei colori o dei soggetti sarebbe stato limitante in prima battuta per l’obiettivo che ci eravamo prefissati: rendere il settimo numero della nostra pubblicazione il paradigma della creatività. Parlarne, di creatività, è facile in virtù dell’infinito numero di spunti a disposizione. Più complesso proporre un paradigma, prevedere un lavoro più profondo, una ricerca più accurata: il bisogno di dare equilibrio e di lavorare a un menabò come fosse un’onda quando si alza il vento di settembre. Dolce, infinita. Abbiamo chiesto ad Alfredo Rapetti Mogol di condividere con noi questa visione: l’idea era già pronta ancor prima che finissimo di parlare. “Io Creo” racchiude alla perfezione tutto ciò che volevamo essere in questo preciso momento: un punto di discontinuità tra ieri e domani, tra le brutture che abbiamo vissuto e la fame di vita che ci attende».

«La creatività è quel che ha da sempre animato Milano. Da quella “da bere” degli anni ’80, finita poi sotto lo scalpello di Mani Pulite, a quella della stagione di “Rinascimento” alla fine degli anni ’90 dove poi sono nati sulla carta i progetti urbanistici che oggi disegnano lo skyline della città – aggiunge l’ad di Pradivio, Piermaurizio Di Rienzo –. Siamo già al lavoro per il prossimo numero dove coinvolgeremo attivamente le principali imprese che hanno fin qui sostenuto MilanoVibra». L’ottavo numero, già in preparazione, sarà in edicola da fine novembre.

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